Italia, di inquinamento si muore

Italia, di inquinamento si muore

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di Giorgio Diaferia – L’Agenzia Europea per l’Ambiente (AEA) ha pubblicato i dati sui decessi prematuri, riconducibili all’inquinamento ambientale. La Pianura Padana con città come Brescia, Monza, Milano, ma anche Torino, oltrepassa il limite fissato a livello Ue per la concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo d’aria di inquinanti. Con i suoi 84.400 decessi nel 2012, su un totale di 491 mila, è l’area d’Europa più colpita, per qualche valore simile alla Germania.

inquinamentoIn particolare 9.500 decessi prematuri sono attribuibili al particolato fine (PM 2.5), 3.300 all’ozono (O3) e 21.600 al biossido di azoto (NO2). Il Rapporto non potrà non destare scalpore anche in Italia che vanta un primato di cui ne avremmo fatto volentieri a meno. Nel mentre è in pieno svolgimento il Cop21 dove si alternano posizioni di maggior rispetto dell’ambiente e della salute ( U.S.A.-Germania-Cina.) con altre dove si rivendica il diritto di continuare a bruciare carbone (India). A Parigi occorre decidere per la nostra vita e per la salute del mondo.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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