Kribati, arcipelago in pericolo

Kribati, arcipelago in pericolo

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Federico Cuomo | In pochi sanno dell’esistenza della Repubblica di Kribati, uno stato-arcipelago composto da trentadue isole di piccole dimensioni (solo la più vasta supera in superficie l’Elba o Ischia) situato nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico. Quasi nessuno sa che questo minuscolo stato, così fisicamente lontano dai grandi colossi industriali mondiali, rischia di entrare nella storia come il primo Paese scomparso per gli effetti del surriscaldamento planetario.

map.kiribatiAlcune isole dell’arcipelago si stanno per inabissare a causa del progressivo innalzamento del livello del mare: un problema destinato a coinvolgere l’intera Repubblica, ormai rassegnata a dover subire gli effetti di uno dei più devastanti sintomi di cambiamento climatico. Il presidente di Kribati, Anote Tong, è corso ai ripari, tentando di collaborare e trattare con il governo delle Isole Fiji per l’acquisto di un terreno che possa in futuro ospitare gli abitanti dei villaggi che verranno inghiottiti dall’Oceano.

Questa drammatica situazione deve far riflettere le grandi potenze mondiali che tra poco più di tre settimane si incontreranno a Parigi per il Ventunesimo Summit della Terra. Tra i tanti argomenti di vitale importanza che verranno affrontati sarà necessario riparlare di quel fondo -100 miliardi di dollari- messo a disposizione per i paesi più poveri, vittime delle conseguenze del cambiamento climatico. Una cifra che l’Ong considera decisamente insufficiente per affrontare un’emergenza di proporzioni planetarie.

La COP 21 si avvicina assieme alla reale possibilità di raggiungere finalmente un accordo che sappia responsabilizzare tutti i paesi di un pianeta ormai boccheggiante. Intanto i centomila abitanti di Kribati hanno le valigie pronte e in mano un biglietto di sola andata per le Isole Fiji.

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