Torino ci risiamo, l’inquinamento ci soffoca

Torino ci risiamo, l’inquinamento ci soffoca

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di Giorgio Diaferia

Questa mattina, aprendo le finestre, sulla nostra città appare un’aria “visibile” di un colorito giallo ed un odore acre come di bruciato. È l’inquinamento, miei cari lettori, quello che penetra nel nostro corpo attraverso le vie respiratorie e poi va in circolo facendo tanti danni, subdoli ma gravi. I piani del traffico, il bike shering, le pedonalizzazioni in centro e qualcosina in periferia non sono in grado di ridurre quanto vomitano in atmosfera ciminiere, autovetture e bus e riscaldamento. Eppure la prevenzione della salute parte da qui: i costi della sanità si riducono riducendo drasticamente le auto e i fumi inquinanti. Ora servono la pioggia ed il vento (speriamo di quantità normale) per ripulire un po’ e poi un governo dell’inquinamento cittadino molto più drastico.

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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