Più rumore in città ma inquinamento in flessione

Più rumore in città ma inquinamento in flessione

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di Giorgio Diaferia – È stato pubblicato il 16 dicembre il rapporto sullo stato dell’ambiente nelle nostre città. Oggi voglio soffermarmi sul concetto che l’inquinamento urbano, come quello delle principali zone industriali ad elevato traffico veicolare è anche pericolosamente dovuto alle particelle piccole, fini, ultrafini e se crediamo che la battaglia per la tutela della nostra salute, sia solo quella del contenimento della CO2 abbiamo sbagliato e di grosso.

leadImageIl particolato, questo il nome scientifico delle polveri o delle particelle che possono avere diametri diversi dai 10 micron (le più misurate) ai 2,5, 1 sino alle nanoparticelle. Poche centraline che rilevano l’inquinamento nelle nostre città, sono attrezzate per misurare anche quelle più piccole, che con maggiore facilità penetrano nel nostro organismo arrivando sino al sangue. In esse, seppur in minima percentuale si trovano gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), che hanno un effetto cancerogeno certo.

Leggi il comunicato stampa dell’ISPRA.

 

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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