Un giorno alla Sacra di San Michele

Un giorno alla Sacra di San Michele

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di Giorgio Diaferia – Imbocchiamo l’uscita Avigliana Est della utostrada per Bardonecchia e seguendo le indicazioni arriviamo dopo una splendida ascesa tra boschi di piante secolari al piazzale sottostante il monastero. Si tratta di una costruzione del secolo XI ma le origini sono incerte.

P1000609La sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Pirchiriano, all’imbocco della val di Susa. Situato nel territorio del comune di Sant’Ambrogio di Torino poco sopra la borgata San Pietro, appartiene alla diocesi di Susa. È sotto la custodia dei padri Rosminiani. Saliamo per gli 800 metri di lieve dislivello che portano, dopo una breve e più ripida ascesa ai piedi del Monastero.

Pagato il ticket di ingresso ci avventuriamo su una ripida scalinata, detta dei morti, composta da 99 gradini ed arriviamo sul terrazzo che offre una vista splendida di tutta la Valle di Susa, con i suoi boschi ed i suoi Monti. Sotto di noi il serpente autostradale. La Chiesa interamente rifatta appare un pò fredda ed eccessivamente tirata a nuovo. Scendendo visitiamo i resti della vecchia chiesa e usciamo non senza aver visitato l’esposizione di presepi da tutto il mondo.

 

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Per ulteriori informazioni storiche puoi visitare il sito internet della Sacra e consultare la pagina di Wikipedia.

 

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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