La semana santa in Spagna

La semana santa in Spagna

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di Alessandra Braschi La “semana santa” in Spagna è ricchissima di tradizioni e riti molto spesso religiosi come i “pasos” o processioni che si svolgono tra il giovedí e il venerdí santo in ogni singola regione spagnola con, spesso una devozione molto espressiva,con canti, suoni di tamburi e incappucciati che a passo lento e solenne percorrono le vie delle città con l´effigie sacra sulle spalle.
Ma la settimana santa è anche un periodo nel quale, si celebra o commemora la passione di Cristo e anche senza essere molto religiosi, la tradizione vuole che si elaborino piatti tipici, pensiamo per esempio, all´agnello pasquale qui chiamato” cordero pascual” che si cucina come non mai in questi giorni.
Io, che non amo molto l´agnello preferisco mangiare un dolce tipico pasquale: le “torrijas”.A quanto pare si tratta di un piatto antichissimo che nel passato si serviva nei bar di madrid come stuzzichino o aperitivo con un buon bicchier di vino.
Oggi giorno si tratta di un dolce che qui si mangia in qualunque momento della giornata, durante la prima colazione, a pranzo , a merenda, a cena …con il caffé, il te,lo spumante…
Adesso vi spiego com´è la ricetta originale ma che sappiate che i grandi cuochi spagnoli hanno rivisitato la ricetta tradizionale creando ognuno di essi la sua “torrija” personalizzata.

TORRIJAS TRADIZIONALI

1 pane intero tipo baguette un po´raffermo e con la mollica compatta (qui si vende un pane speciale per torrijas), 1litro di latte intero,3 uova,la scorza di un limone non trattato ben lavata, due bastoncini di cannella, olio di semi q.b per friggere, zucchero e cannella in polvere.
Prima di tutto si lava bene il limone, si pela asportando solo la parte gialla che si mette in un pentolino con il latte , i bastoncini di cannella e un cucchiaino di cannella in polvere, a bollire. Appena rompe il bollore si toglie il pentolino dal fuoco e si lascia raffreddare. Intanto si taglia il pane a fette piuttosto grosse, tutte uguali e quando il latte è freddo si versa sulle fette di pane che avremo sistemato in un vassoio capace e profondo. Si lasciano le fette in ammollo 5-10 minuti e intanto si sbattono le uova. Una volta che abbiamo le uova sbattute, si scalda l´olio a 170º più o meno, cioè non troppo caldo, si passano le torrijas una per una nell´uovo sbattuto voltandole perchè s´inzuppino bene e subito si tuffano nell´olio caldo, sempre una per una, si girano perchè si cuociano bene dai due lati e si scolano su carta assorbente.
Mescoliamo lo zucchero con la cannella e lo spolveriamo sulle torrijas, dopo averle sistemate sul piatto di portata.
Questa, come dicevo prima è la ricetta tradizionale che si può modificare nei modi più svariati, per esempio, aggiungendo vino bianco dolce al latte oppure invece di spolverarle di zucchero e cannella, si spremono 2 o 3 arance e il succo mescolato con lo zucchero e la cannella in polvere si versa sulle torrijas appena fritte.
Un altro modo di servirle è facendo uno sciroppo con la stessa quantità di acqua e zucchero e scorza di arancio e si versa sulle torrijas quando sia tiepido o ancora sciogliendo del buon miele con un po´di acqua e versandolo sulle torrijas.
Come vedete ci si può sbizzarrire!

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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