Tempa Rossa e le dimissioni del ministro Guidi

Tempa Rossa e le dimissioni del ministro Guidi

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di Giorgio Diaferia-Tempa Rossa è un giacimento petrolifero situato nell’alta valle del Sauro, nel cuore della regione Basilicata, nel sud Italia.A regime l’impianto tra i più evoluti nel settore petrolifero – avrà una capacità produttiva giornaliera di circa 50.000 barili di petrolio, 230.000 m³ di gas naturale, 240 tonnellate di GPL e 80 tonnellate di zolfo.
Scoperto nel 1989, il giacimento Tempa Rossa, nella concessione Gorgoglione, è particolare per la natura degli idrocarburi presenti (olii pesanti da 10 a 22 API e presenza di zolfo) ma anche per il suo contesto ambientale: situato tra il parco regionale di Gallipoli Cognato e il parco nazionale del Pollino, la concessione si trova nel cuore di una regione ad alto valore turistico per la bellezza dei suoi paesaggi e per le ricchezze archeologiche.

Total e i suoi partners accettano la sfida del contenimento dell’impatto ambientale, mettendo in opera le tecniche più adatte dell’industria petrolifera in materia di esplorazione e produzione, anche per quanto riguarda la sicurezza delle operazioni ed il rispetto dell’ambiente e della natura.

Lo sviluppo del progetto Tempa Rossa riunisce grandi gruppi petroliferi mondiali. Al fianco di TOTAL E&P Italia, operatore Segnaletica-Total-Concessione-Gorgoglione

incaricato dello sviluppo del progetto, figurano anche Mitsui E&P Italia B S.r.l. e Shell, entrambi con il 25%.

Ma cosa c’entra il Referendum sulle trivelle del 17 Aprile in tutto questo? L’indagine su ENI e le dimissioni della Ministro Guidi avranno un impatto inevitabile sul referendum, dichiara Andrea Boraschi di Greenpeace. Per chi dice che non c’è un collegamento con il SI, bisogna ricordare che nei sei quesiti iniziali, il quarto si occupava proprio di abrogare le procedure semplificate per le autorizzazioni alle opere strumentali allo sfruttamento degli idrocarburi». E rilancia. «L’affaire Guidi mostra che le ragioni del NO e dell’astensione non sono motivate da perdita dei posti di lavoro o di autosufficienza energetica. Celano una tutela d’interessi economici particolari». Una buona ragione per 1 andare a votare e 2 votare SI al Referendum.Da ultimo è partita una indagine della Procura di Potenza per disastro ambientale, un altro ed in una zona che ha nella natura e nel paesaggio la sua forza attrattiva e lavorativa.

 


Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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