Ecoballe, via al trasferimento. Ma dentro cosa c’è?

Ecoballe, via al trasferimento. Ma dentro cosa c’è?

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di Giorgio Diaferia | Cinque lotti per un totale di circa 480mila tonnellate di ecoballe che saranno portate via dalla Campania grazie ai primi 70 milioni di euro stanziati dal governo. Le imprese si occuperanno dello smaltimento di rifiuti stoccati a Giugliano, Villa Literno, Marcianise, Eboli e Casalduni, tra le province di Napoli, Caserta, Benevento e Salerno.

Non è ancora chiaro quali siano gli impianti di destinazione: le aziende che si sono aggiudicate lo smaltimento avrebbero indicato come destinazione il Portogallo, la Bulgaria, la Spagna e la Romania oltre agli impianti italiani di Melfi, in Basilicata, e Manocalzati, in provincia di Avellino.

ecob2Ma che cosa si intende per ecoballe? Il vocabolo ha il prefisso eco perché si riferisce alla raccolta differenziata dei rifiuti, ovvero al recupero e al riciclo del rifiuto. Questo termine infatti identifica i cilindri di grosse dimensioni in cui si compattano i rifiuti solidi urbani una volta trattati perché diventino CDR – Combustibile Derivato dai Rifiuti –, ovvero eliminando le parti non combustibili e le materie organiche. I rifiuti idonei, in particolare quelli a base di materie plastiche, vengono ridotti in pezzi, quindi aggregati in grandi blocchi compattati in strati di pellicola plastica, le ecoballe appunto. (Fonte: Sapere.it).

Ma all’interno di queste ecoballe si trovano anche rifiuti tossici e quindi non diverranno CDR da incenerire. Il grande problema che resta è quello della discarica vasta come 160 campi di calcio, la più grande d’Europa con ogni tipo di rifiuto tossico-nocivo il cui sversamento è continuato parrebbe sino a pochi mesi or sono. Una domanda ma i controlli qualcuno li faceva? Perché se non era per la testimonianza di un pentito non si sarebbe mai saputo di questo cimitero di rifiuti tossici.

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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