Antibioticoresistenza e nuove infezioni

Antibioticoresistenza e nuove infezioni

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di Giorgio Diaferia | VIDEO | Passi di Salute affronta un tema di scottante attualità con un ospite d’eccezione, il professor Giovanni Di Perri, ordinario di Malattie Infettive all’Università di Torino. Conduce in studio il direttore di EcoGraffi Giorgio Diaferia. La trasmissione va in onda tutti i mercoledì alle 21 sul canale 11 del digitale terrestre e in streaming sul sito www.quartarete.tv. 

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Giovanni Di Perri

E’ di questi giorni la notizia che per la prima volta negli Stati Uniti è stato trovato in una donna una specie di «escherichia coli» che non reagisce neppure ai trattamenti più potenti. Vi sono già  alcuni casi già segnalati in Cina. Siamo di fronte ad una emergenza sanitaria? L’abuso e l’utilizzo inappropriato degli antibiotici ha contribuito alla comparsa di batteri resistenti, sia in campo umano che veterinario.

Il problema è ulteriormente aggravato dalla auto-prescrizione di antibiotici e dall’uso degli antibiotici come promotori della crescita in agricoltura e negli allevamenti. L’uso terapeutico degli antibiotici negli ospedali si è visto essere associato ad un aumento di multi-batteri resistenti Tra l’uso improprio di antibiotici troviamo: l’uso eccessivo nella profilassi dei viaggiatori; il mancato rispetto dell’intero corso prescritto di antibiotico. Tutte queste pratiche citate possono facilitare lo sviluppo delle popolazioni batteriche resistenti agli antibiotici. Un comune errore è poi la prescrizione e l’assunzione di antibiotici per trattare le infezioni virali. Ci occuperemo anche di infezioni ospedaliere ovvero di infezioni insorte durante il ricovero in ospedale, o dopo le dimissioni del paziente, che al momento dell’ingresso non erano manifeste clinicamente.

Esse sono generalmente causate da microrganismi opportunistici, presenti nell’ambiente, che di solito non danno luogo ad infezioni, ma possono provocarle in pazienti immunodepressi sia durante il ricovero sia dopo la dimissione. Circa l’80% di tutte le infezioni ospedaliere riguarda quattro sedi principali: il tratto urinario, le ferite chirurgiche, l’apparato respiratorio, le infezioni sistemiche. Una strada per combattere le infezioni ospedaliere è una estrema cura dell’igiene personale e di reparto e ridurre o eliminare il numero dei microorganismi sulle superfici di oggetti che vengono toccati frequentemente, come maniglie, rubinetti, ringhiere, piastre.

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Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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