In punta di Coda | Se hai adottato un cane

In punta di Coda | Se hai adottato un cane

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di Gilberto Germani | Presidente Enpa Saronno |

 

Gestione del cibo

Dividi la sua razione di pappa giornaliera in 2 pasti, da somministrare al ritorno delle 2 passeggiate più lunghe.

Scegli un luogo tranquillo dove dare al tuo cane da mangiare, in modo che possa consumare il suo pasto senza essere disturbato.

Non lasciare il cibo sempre a disposizione del cane: se dopo una decina di minuti non ha terminato il pasto, ritira la ciotola.

È un luogo comune, assolutamente da sfatare, quello secondo cui bisogna sottrarre al cane la ciotola più volte mentre mangia o metterci le mani dentro, per dimostrare chi è il “capo” e chi “comanda”.

Come è giusto non disturbare il cane mentre mangia, allo stesso modo è importante che anche lui impari a lasciarti mangiare tranquillo, senza elemosinare o addirittura pretendere di ottenere quello che hai nel tuo piatto.

Assicurati che il cane abbia sempre a disposizione una ciotola con acqua fresca.

Gestione delle uscite

Il cane necessita di almeno 3 uscite giornaliere, per espletare le funzioni fisiologiche, ma anche per soddisfare i suoi bisogni esplorativi, per annusare gli odori e per incontrare i suoi simili.

Se il cane non ha ancora imparato a sporcare fuori casa, portalo in passeggiata ad orari regolari e aspetta fino a quando fa i suoi bisogni, allora premialo con un “bravo” e un bocconcino!

Nell’erba sarà più invogliato a sporcare.

Gestione della libertà

Tienilo al guinzaglio quando lo porti a passeggio, senza slegarlo, per circa 1 mese dalla data dell’adozione. Prima di essere liberato dovrà imparare a riconoscerti come punto di riferimento e a tornare al richiamo.

Gestione degli spazi

Scegli una zona tranquilla dove posizionare la cuccia del cane, lui si recherà lì per riposarsi e rilassarsi durante la giornata.

La cuccia deve essere comoda e adatta alla dimensione del cane.

Diventerà presto il suo “luogo sicuro” e quando si troverà lì non dovrà essere disturbato, né tanto meno dovrà mai essere mandato “a cuccia” a seguito di un rimprovero o come castigo!

Il cane accetterà la vostra assenza da casa se lo abituerete in maniera graduale ma continuativa a stare solo.

Dai al tuo cane qualcosa da fare, un osso da masticare o un gioco ripieno di cibo, quando lo lasci da solo, così avrà qualcosa su cui concentrarsi e si rilasserà più velocemente.

Ricordati comunque che il cane è un animale sociale e soffre a rimanere troppo tempo da solo.
Gestione dei contatti

Alcuni cani non conoscono il piacere del contatto, né sono abituati a ricevere carezze, ma hanno subito manipolazioni pesanti o dolorose.

Solo col tempo imparano a relazionarsi in modo corretto con le persone e a fidarsi, si lasciano toccare e accarezzare, scoprono che il contatto è piacevole.

Se il tuo cane è così, non forzarlo, ma abitualo gradualmente ad essere manipolato.

A tutti i cani inoltre non fate il bagno appena portati a casa, ma lasciateli ambientare almeno un paio di settimane.

In attesa della toeletta potete togliere cattivi odori e sporco passando loro sul pelo un panno bagnato con acqua e aceto.

Aspetta un po’ di tempo anche prima di portare il cane dal veterinario per una visita di controllo.

Cane e bambino

Se è in arrivo un bambino o se c’è già un bambino piccolo…

Abitua il cane alla presenza di oggetti del neonato prima della nascita (culla, giochino…) e ai suoi odori quando si trova ancora in ospedale (portare a casa vestitini, copertine, pannolini…).

Quando il cane non è in presenza del neonato, ridurre le attenzioni, per poi ridarle in sua presenza; facendo il contrario il cane capirebbe che nessuno gli dà attenzioni quando c’è il neonato.

Parenti e amici, quando vi vengono a trovare, devono salutare per primo il cane e non dovete allontanarlo in presenza del neonato.

Quando il bambino gattona o muove i primi passi, bisogna insegnare al cane ad allontanarsi, se si sente in pericolo o è infastidito, andando sulla sua cuccia.

Si deve insegnare al bambino il limite e il tempo per interagire col cane, ad esempio: “Adesso no, perché Bobi sta facendo la nanna ed è nel suo lettino”, “Lascia tranquillo Fido mentre fa la pappa”.

Se il cane è cucciolo

È necessario che socializzi attraverso esperienze positive controllate e non troppo stressanti con i suoi simili, con altre specie animali, con diversi tipi di persone e con l’ambiente (rumori, oggetti, mezzi di trasporto…).

Se il cane è anziano

Un cane anziano è spesso più tranquillo e necessita di minore attività fisica, ma bisogna fare maggior attenzione al suo stato di salute!

Se il cane è di piccola taglia

Anche lui va educato (e non viziato), ha bisogno di essere portato a passeggio come i suoi simili di taglia più grande, camminando sulle sue 4 zampe (non trasportato in una borsetta) e deve poter socializzare con gli altri cani, di tutte le razze e di tutte le taglie!

Come ti devi comportare

È decisamente più efficace premiare i comportamenti corretti, così da far capire al cane cosa desideriamo da lui, piuttosto che punire i comportamenti sbagliati.

Premialo con lodi, carezze o bocconcini, se fa qualcosa di giusto.

Non punirlo quando fa qualcosa di sbagliato, è meglio ignorarlo o distrarlo dandogli qualcos’altro da fare.

Inutili e controproducenti risultano le punizioni fisiche e date a posteriori! Usa il “no” solo in casi indispensabili.

Viene spontaneo ignorare il cane quando è tranquillo e si comporta bene, e dargli attenzioni (anche se per sgridarlo) quando si comporta male…premia invece i suoi stati di calma!

Ignoralo se abbaia per attirare la tua attenzione o perché vuole qualcosa.

Se il cane salta addosso, non spingerlo o afferrarlo per farlo stare giù. Girati di tre quarti o di schiena, raccogli le braccia e ignoralo. Poi premialo e dagli attenzioni solo quando sta giù.

ATTENZIONE AL CALDO: QUALCHE PRECAUZIONE PER L’ESTATE

Alcune norme base per gestire nel modo migliore il proprio cane durante il periodo caldo

Quando lo portate a passeggio, cercate di preferire le zone ombreggiate.

Evitate di uscire nelle ore più calde.

Evitate di farlo correre durante le passeggiate.

Portate sempre con voi una bottiglietta d’acqua e una ciotola in modo tale da farlo bere di tanto in tanto. Esistono in commercio una serie di borracce ideate appositamente per i cani.

Inumiditegli la testa in modo tale che sopporti più facilmente il caldo.

Prestate particolare attenzione ai colpi di calore, questi se non diagnosticati in tempo possono essere anche fatali. Se vedete che il cane appare particolarmente affannato, si butta a terra e non vuole rialzarsi, quasi sicuramente si tratta di un colpo di calore. Dovete intervenire per tempo rovesciandogli addosso una notevole quantità di acqua fresca, in questo modo la temperatura corporea si abbasserà. Se vedete che fatica a riprendersi portatelo urgentemente dal veterinario.

Prestate particolare attenzione nel caso in cui si tratti di un cane anziano o brachicefalo (es. bull dog, carlino…). Il cane brachicefalo avendo “il muso piatto” fa più fatica a respirare per cui in condizioni di elevato calore il pericolo aumenta.

Se portate il cane in spiaggia con voi, dategli la possibilità di ripararsi all’ombra, lasciategli sempre acqua a disposizione e di tanto in tanto rinfrescatelo.

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