Mario Giansone la riscoperta di un grande protagonista della scultura del XX secolo

Mario Giansone la riscoperta di un grande protagonista della scultura del XX secolo

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Presso la Corniceria Dosio – la più antica corniceria artigiana della città, di Via XX Settembre 43, l’Archivio Mario Giansone espone una mostra dedicata a una serie di incisioni dell’artista, in gran parte inedite. Nelle atmosfere antiche dove si respira la suggestione di un tempo lontano, Mario Giansone dà prova dell’universalità della sua figura d’artista attraverso una tecnica, quella dell’incisione, che si aggiunge alle sculture, alle pitture e agli arazzi già fruibili dal pubblico nel percorso de “L’Armonia Nascosta”.
Alcune incisioni permettono di comprendere con chiarezza una delle teorie espresse da Giansone, quella modulare. Serie di tavole sequenziali dimostrano l’evoluzione di un modulo semplice che viene sviluppato creando forme sempre più articolate e dinamiche. La mostra resterà allestita fino al 25 giugno.

La mostra, curata da Marco Basso e promossa dall’archivio Storico Mario Giansone, riscopre un maestro della scultura diretta, che arriva a mezzo secolo dalla mostra del 65’ alla galleria la Bussola, le cui opere fecero innamorare Peggy Guggenheim. Giansone ha avuto un periodo di grande felicità, con una mostra antologica nel 65’, l’invito alla Biennale, le attenzioni di Peggy Guggenheim, poi ha deciso di rimanere fuori dall’establishment dell’arte, si considerava un genio e ha preferito rifugiarsi nell’insegnamento e nella creazione: una produzione vastissima e poliedrica, sculture, ma anche dipinti, incisioni e arazzi. Nella sua opera ha affrontato diversi temi: la musica, soprattutto il jazz, la brutalità della guerra, le invenzioni e tecnologie del 900’, i gatti, le donne e l’intimismo, sfociato nella spiritualità e nella trascendenza.

La Ditta Dosio nasce nel 1848 ad opera di Margherita Dosio vedova, affiancata in seguito dai figli come si evince anche dalle vecchie guide di Torino dell’ottocento. Inizialmente commerciava vetri, specchi, campane di vetro, cornici; nei primi anni del novecento si aggiunse la vendita di lampadari, appliques, articoli per regali e dagli anni ’30 oltre ad incrementare la lavorazione delle cornici come attività prevalente, la ditta iniziò l’offerta di stampe antiche alla sua clientela che è sempre stata costituita vuoi dalla vecchia aristocrazia Piemontese, inclusa Casa Savoia, vuoi da personaggi illustri della cultura e dalle famiglie che hanno fatto e fanno la storia di Torino.

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