Diario di Viaggio | Sul treno del Bernina

Diario di Viaggio | Sul treno del Bernina

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“Mattina di inizio luglio, biglietteria della stazione di Tirano in Valtellina. Alle 9,30 parte il Bernina Express, il nostro treno con destinazione Saint Moritz”. Inizia così il primo diario di viaggio di questa estate. Lo ha scritto un amico della nostra redazione, che ha voluto inaugurare la rubrica con un suo personale ricordo di uno slow-travel sulle ferrovie retiche. Buona lettura!

Mattina di inizio luglio, biglietteria della stazione di Tirano in Valtellina. Alle 9,30 parte il Bernina Express, il nostro treno con destinazione Saint Moritz. È un treno fuori dal comune, capace di arrampicarsi fino ai 2.256 metri dell’Ospizio Bernina, di fronte al massiccio del Piz e al suo ghiacciaio. I binari iniziano a salire appena lasciata la stazione di Tirano, direzione confine di stato. A Brusio la prima meraviglia della ferrovia: una rampa fa salire il treno di trenta metri in una sola curva. Il tratto di montagna ci porta presto a quota mille lungo il lago di Poschiavo e poi i binari entrano letteralmente nella montagna. Gallerie e ponti diventano uno spettacolo al pari dei boschi e delle pareti di roccia. Il paesaggio cambia galleria dopo galleria e dopo ogni curva ciò che era alla nostra destra appare sul lato opposto. La sosta all’Alp Grum (siamo già oltre i 2.000 metri) ci offre la vista del massiccio del Piz Palù, parzialmente coperto dalle nubi. Il tracciato è a binario unico, le stazioni regolano il traffico e offrono soste inaspettate. Attenzione però, siamo pur sempre in Svizzera e se volete scendere a fare due passi ricordate che come tradizione vuole i treni qui non arrivano e non partono mai in ritardo!

La fermata successiva è Ospizio Bernina, trecento metri e qualche curva più su lungo una diga. La fermata si trova infatti tra due laghi, il lago Bianco e il Lago Nero: è il punto più alto del tracciato che ora segue fedelmente le sponde del lago, con curve e contro-curve quasi fossimo in un modellino in scala. Oltrepassato lo specchio d’acqua inizia la discesa, ancora tra prati e pascoli ma più distanti dalle montagne. Ancora quattro stazioni e si arriva Saint-Moritz.

Se posso osare un consiglio suggerisco a tutti di prendere il primo treno del mattino in partenza da Tirano. Così riuscirete a fare sosta all’Ospizio Bernina e camminare sui sentieri del lungolago. Sarete sempre in tempo a salire sul treno partito alle 9,30 e continuare alla volta del capolinea. [daniele@…]

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