A tu per tu con Gianluca Guastella

A tu per tu con Gianluca Guastella

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di Lorena Antonioni | Da bambino sognava di diventare calciatore, eppure il tempo e l’esperienza hanno condotto Gianluca Guastella verso un’altra carriera, quella dell’attore.

Press è il suo esordio cinematografico con un ruolo importante, quello da co-protagonista. Indescrivibile la sua sorpresa nell’apprendere di essere stato scelto per una delle parti principali del film, perché Gianluca aveva già lavorato con due grandi del cinema italiano, Silvio Soldini e Giuseppe Battiston ne Il comandante e la Cicogna con un piccolo ruolo, ma trovarsi sul set come protagonista rappresentava una sfida nuova, che andava affrontata con grande responsabilità. Di certo lo studio a questo giovane attore torinese non è mancato, sul palcoscenico e dietro la macchina da presa, con i più significativi rappresentanti del teatro italiano, da Mauro Avogadro a Sergio Rubini, e un diploma conseguito nel 2009 all’Atelier per attori di Gabriele Accomazzo per lo sviluppo del Metodo del Polo Universitario Asti Studi Superiori.

Gianluca-GuastellaDovendo interpretare un cameraman nel film di Paolo Bertino e Alessandro Isetta, Gianluca ha seguito un corso di ripresa video e ha trascorso del tempo in una rete privata per familiarizzare con l’ambiente e risultare il più credibile possibile. Oltre all’entusiasmo per l’uscita del film in tutta Italia, l’attore nutre la speranza che la pellicola oltre a divertire faccia riflettere sulla situazione di precarietà vissuta dai giovani, e sul valore dei rapporti umani, unico vero appiglio in una società che spesso vede trionfare l’individualismo e l’opportunismo.

Niente di tutto ciò sarebbe stato possibile senza il continuo lavoro con la sua compagnia teatrale, Onda Larsen, con la quale, da anni, si mette alla prova con spettacoli di contenuto, che affrontano temi complessi e dibattuti e che gli hanno permesso di crescere come attore e come persona. “Interpretare Bottom ne Il sogno di Bottom prodotto dalla Fondazione Teatro Piemonte Europa, uno spettacolo praticamente senza scenografia e con solo due attori in scena per un’ora -spiega Gianluca- è stato un momento molto importante dove ho dimostrato, forse più a me stesso che agli altri, il mio valore”.

Quest’anno le conferme che cercava sono arrivate. Dopo un’intera stagione in tournée a fianco di Jurij Ferrini, Gianluca il prossimo anno sarà in scena al Teatro Astra con L’uomo che sussurrava aiuto di Onda Larsen e nuovamente in tournée con Jurij Ferrini ne Misura per misura di Shakespeare.

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