COP22, si deve fare di più

COP22, si deve fare di più

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Giorgio Diaferia | 196 gli Stati che hanno preso parte alla Cop22 che si conclude oggi a Marrakech, e che doveva ratificare e per certi versi rendere operativi e migliorare gli accordi siglati a Parigi nel Dicembre 2015. Purtroppo, dobbiamo dire che ancora una volta i risultati appaiono insufficenti. E’ ormai a tutti chiaro che il traguardo dell’incremento della temperatura planetaria a 2° va abbassato ad almeno 1,5°, così come nella paura del ciclone pro petrolio del Presidente Trump, i capofila dei cambiamenti climatici saranno per prima la Cina e poi l’Europa.

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Un punto fermo è quello di reperire almeno 100 miliardi di dollari all’anno da versare ai Paesi più poveri per aiutarli a sviluppare fonti di energia meno inquinanti. Un’impresa, a detta dell’ Onu, insufficente, oltre che difficile poichè servirebbero dai 5 ai 7mila miliardi di dollari annui per raggiungere un modello di sviluppo sostenibile che sia in grado di aiutare i Paesi in difficoltà.

A Marrakech era presente anche il segretario di Stato uscente John Kerry, quasi a voler assicurare che le politiche statunitensi non cambieranno, nonostante il presidente eletto Trump abbia definito i cambiamenti climatici ‘un inganno’ e abbia garantito che Washington uscirà rapidamente dagli accordi di Parigi.

 

Un rapporto della London School of Economics e del Grantham Institute, diffuso alla Cop22, boccia sei paesi del G20 per le loro politiche a favore del clima (Argentina, Australia, Canada, Arabia Saudita, Turchia e Usa). Vengono ‘rimandati’ altri sei Paesi (Brasile, Cina, Francia, Germania, Italia e Regno Unito), oltre all’Unione Europea, i cui programmi per la riduzione delle emissioni vengono considerati non ancora sufficienti.

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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