Angolo Medico | Il dolore muscolo scheletrico si può curare

Angolo Medico | Il dolore muscolo scheletrico si può curare

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Già nel 400 a.c. con Ippocrate si fanno strada i concetti che il dolore deve essere dominato attraverso il gesto tecnico e che “il medico e il malato devono, insieme, combattere contro la sofferenza”. Con la pubblicazione della Legge 38 del 15 Marzo 2010 lo Stato Italiano ha sancito il diritto di ogni paziente affetto da dolore cronico a essere curato, ponendosi di fatto all’avanguardia in Europa come prima nazione dotata di una legge specifica sul trattamento del dolore cronico.

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Per “dolore” si intende, secondo la recente definizione ufficiale dell’Associazione Internazionale per lo studio del Dolore, “un’esperienza sgradevole, sensoriale ed emotiva, associata a un danno dell’organismo: attuale o potenziale”. Il dolore ti dice che qualche cosa sta funzionando male in qualche area del tuo corpo o vi sta avvenendo un danno: è dunque un avvertimento del corpo al cervello affinché questo, in modo istintivo o mediato, possa porre in atto comportamenti adeguati: o sottraendosi al dolore-danno o affrontandolo e, se possibile, neutralizzandolo.

 

È dunque una situazione di allarme finalizzata alla conservazione o al ripristino dell’integrità organica -anatomica o funzionale- ma poi, se persiste, procura sofferenza e disagio e diventa, essa stessa, causa di disequilibrio organico o psichico.

Il dolore muscoloscheletrico è una nota conseguenza di sforzi ripetitivi, overuse, e disordini muscolo scheletrici correlati al lavoro. Questi danni producono una varietà di disordini dolorosi a livello di ossa, articolazioni, muscoli o strutture circostanti. Il dolore può essere acuto o cronico, focale o diffuso. Il mal di schiena è l’esempio più comune di dolore cronico muscoloscheletrico. Altri esempi includono tendinite e tendinosi, neuropatie, mialgia e fratture da stress. Il dolore locale e successivamente il dolore intermittente o persistente nei tessuti muscoloscheletrici può essere valutato usando una scala analogico-visuale.

Il dolore muscolo scheletrico da overuse affligge il 33% degli adulti ed è responsabile del 29% di giorni di lavoro perduti per malattia.Il suo approccio terapeutico è certamente multimodale e deve avvenire solo dopo una corretta diagnosi, se possibile.

 

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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