Verdi o Green, in Italia se ne sente il bisogno

Verdi o Green, in Italia se ne sente il bisogno

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Giorgio Diaferia | Le politiche ecologiste hanno contaminato positivamente tutto il mondo. In Paesi nei quali partiti o movimenti Verdi quasi non esistevano, i movimenti si sono organizzati e oggi siedono nei parlamenti e incidono sulle scelte dei governi. In Italia, dopo le contaminazioni “rosse” dei Verdi, dopo aver avuto ministri, parlamentari, consiglieri eletti in città e Regioni, i Verdi sono spariti.

Eppure il dissesto idrogeologico non si è risolto, il consumo energetico resta elevato, le fonti rinnovabili seppur cresciute di molto vanno ancora migliorate. Anche il trasporto elettrico pubblico (e privato) è ancora lontano dalla grande produzione, mentre la ricerca produce nuovi sistemi a basso impatto ambientale in molti settori della vita, che potrebbero ridurre sensibilmente sempre più la nostra impronta sul Pianeta.

Tante ragioni positive e negative (ne restano molte sul fronte salute-prevenzione e nuovi inquinanti e siti da bonificare) che giustificherebbero la Rinascita più che la Rifondazione dei Verdi italiani. Un progetto saldamente agganciato ai Verdi Europei e mondiali, una delle poche famiglie politiche ancora in piedi dopo tanti decenni. L’associazione TorinoViva, in collaborazione con Alleanza Ecologica, intende organizzare un grande dibattito e per questo chiede suggerimenti e contributi dai soggetti competenti e interessati.

Chi fosse interessato può contattare la mail di riferimento presidente@torinoviva.it

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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