Lotta alle Mafie

Lotta alle Mafie

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Valeria Rombolà | Il 21 marzo 2017 si è celebrata la commemorazione delle vittime della mafia. Sono infatti  25 mila le persone che hanno sfilato a Locri, città simbolo scelta dall’Associazione Libera, per far sentire la loro voce. In testa al corteo Don Ciotti, con il ministro della giustizia Orlando e il presidente del Senato Pietro Grasso. Locri è divenuto uno scenario di importanti confronti e dibattiti sul tema della lotta alle mafie. Proprio lo stesso Don Ciotti ha ricordato come il nostro Paese non sia solo quello troppo spesso descritto come corrotto e tristemente indifferente, ma come esista anche”un’Italia che si ribella all’indifferenza, al conformismo, alla corruzione che devasta i beni comuni e l’ambiente. Un’Italia consapevole che la convivenza civile e pacifica si fonda sulla giustizia sociale, sulla dignità e la libertà di ogni persona“(fonte da Rai News).In 4000 luoghi in tutta Italia vi sono state manifestazione simili,espressione dell’impegno e dell’importanza rivolto al delicato argomento.

grasso Anche in Piemonte, Venaria è diventata una città in prima linea nella lotta alla mafia. Questa è stata a lungo meta di confino di molti corleonesi ed è oggi considerata «l’ultimo baluardo della mafia siciliana». Proprio presso il liceo classico “Juvarra” è stata istituita una sede del presidio permanente di Libera. L’intento è quello di divenire, su più fronti,una città in prima linea nella lotta alla mafia, mediante il riutilizzo di tre edifici confiscati alla mafia. Un obiettivo importante dato che Torino è, come ha messo più volte in luce anche Roberto Saviano, una “città del sud che la “ndrangheta considera ancora suo territorio“.Le giornate come queste ci insegnano a non rassegnarci alla violenza mafiosa. Infatti ancora oggi l’ndrangheta è l’organizzazione criminale più attiva: sia per il numero degli affiliati, ma anche per il consenso che riesce ad ottenere . Viene considerata ad oggi l’organizzazione criminale italiana più diffusa nel mondo e quella che meglio riesce a riciclare all’estero i profitti illeciti.L’impegno dell’associazione Libera è quello di lavorare e coordinare il proprio lavoro con quello di tante realtà, impegnate per il bene comune, per la dignità e la libertà delle persone.

 

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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