Ius soli, il Senato cerca la mediazione

Ius soli, il Senato cerca la mediazione

Share

Federico Cuomo | Nei giorni in cui la polemica relativa agli sbarchi tiene banco sui media e nella maggior parte dei dibattiti politici, la legge sullo ius soli spacca in due il Senato.

La proposta di modificare la legge 91 del 1992 relativa alle disposizioni in materia di cittadinanza era partita quasi due anni fa, grazie all’iniziativa di alcuni parlamentari di PD e SEL oltre a qualche membro del PDL in contrasto con le direttive di partito.

Come si legge su molti giornali, l’intento principale è quello di voler introdurre uno ius soli temperato, che non cancelli pienamente la vecchia giurisprudenza. La principale novità riguarda quindi i bambini stranieri nati in Italia i quali potranno divenire cittadini italiani, se almeno uno dei due genitori possiede il permesso di cittadinanza permanente, prima di aver compiuto il diciottesimo anno di età. Inoltre anche i ragazzi nati all’estero, ma che hanno concluso un ciclo scolastico di almeno cinque anni all’interno di strutture italiane, potranno richiedere la cittadinanza sempre a patto che un genitori risieda legalmente nel paese.

Intanto la battaglia sull’approvazione della modifica in senato appare tutt’altro che scontata. Il PD vuole far approvare la disposizione prima della fine della legislatura: di fronte, però, c’è l’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Lega Nord. Intanto Forza Italia non sembra ancora schierata, e i contrasti riguardanti la delicata questione fanno riaffiorare vecchie diatribe interne.

Lo scontro sullo ius soli si accende in Senato dunque, alimentando ancora una volta le speranze delle migliaia di persone che ormai da anni si sentono del tutto italiane.

Inserito da:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo di posta elettronica non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati con *