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Il saluto di Roberto Giovannini, nuovo presidente Fima

Il saluto di Roberto Giovannini, nuovo presidente Fima

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Un messaggio a tutti i giornalisti e comunicatori ambientali

Care amiche, cari amici,

innanzitutto un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato – candidandosi, iscrivendosi, votando – a questa piccola/grande prova di democrazia. Tutti insieme, con le nostre idee e il nostro impegno, abbiamo dimostrato che la Fima è viva e vitale, merita di crescere e diventare una realtà importante. Grazie a chi ha creduto nella mia proposta per Fima; grazie anche a tutti coloro che hanno scelto diversamente. Conto sulla collaborazione e il sostegno di tutti, anche dei candidati che avevano offerto la loro disponibilità e non sono stati eletti.

Lo scopo fondamentale di Fima, recita lo statuto, è quello di promuovere la comunicazione ambientale e per questa via favorire la diffusione della cultura dell’ambiente e della sostenibilità. In altre parole, siamo nati per tutelare l’ambiente attraverso l’informazione. Ma la nostra missione è anche quella di portare nel mondo dell’informazione e della comunicazione – che specie in Italia si è dimostrato vecchio e nemico del cambiamento – la ventata di trasformazione che arriva dalla società, un uragano verde fatto da milioni di persone e decine di migliaia di aziende che lavorano e si impegnano quotidianamente per un mondo più sano e più giusto. Tutti insieme dobbiamo dimostrare che i temi dell’ambiente e della sostenibilità meritano più spazio, il giusto spazio, nel panorama dell’informazione. Noi, giornalisti e comunicatori ambientali, siamo mainstream. Prometto di impegnarmi a fondo per rappresentare in modo efficace la nostra associazione, per promuoverne l’immagine, il ruolo pubblico e soprattutto un’attività efficace a difesa della causa che rappresentiamo. La voce di Fima dovrà essere ascoltata.

Questo significa, però, che dobbiamo crescere sempre di più anche professionalmente. Fima, avevo scritto nel mio programma, deve diventare un motore di questa crescita, individuale e collettiva. Sono convinto che per dare valore al nostro lavoro dovremo costruire un pacchetto di servizi per qualificare e rafforzare il profilo professionale di ognuno di noi. Fima deve diventare un’associazione utile.

Per essere ascoltata, per essere utile, Fima inoltre deve funzionare in modo efficiente e trasparente. Farò di tutto per garantire ampiamente tutti gli spazi di confronto e di discussione interna alla Fima; ma allo stesso tempo anticipo la mia volontà di proporre tutti i miglioramenti che si evidenziano come necessari.Meno energie disperse, meno formalismi; più trasparenza, più coinvolgimento e più potere ai soci.

E’ un programma impegnativo per me e per le amiche e gli amici del neoeletto Ufficio di Presidenza, per il Segretario generale, sulla base dell’eredità che ci lascia l’ottimo presidente uscente, Mario Salomone, che ringrazio per il lavoro svolto e per il contributo che vorrà dare ancora a questa associazione. Noi cominciamo subito dopo la pausa estiva, pausa di riposo ma anche di riflessione. Intanto lancio un appello a tutti gli iscritti alla Fima, a tutti coloro che lo sono stati in passato, a tutti coloro che hanno a cuore il lavoro dell’informazione e la causa dell’ambiente: sarei particolarmente felice di ricevere nei prossimi giorni le vostre idee, le vostre proposte, le vostre disponibilità a lavorare dentro e per Fima. Scrivetemi pure a presidente@fimaonline.it, leggerò con interesse ogni contributo e saremo sempre in contatto diretto.

Un abbraccio e buon lavoro a tutti

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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