Green Pride Piemonte, un premio per il business virtuoso

Green Pride Piemonte, un premio per il business virtuoso

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JB | Consumo consapevole, lotta allo spreco alimentare e mobilità a impatto zero. Sono gli ambiti scelti da tre start-up tutte made in Italy che hanno saputo trasformare un’idea imprenditoriale “smart” in un modello di business virtuoso, al punto da meritare il Green Pride Piemonte 2017. Il riconoscimento -istituito dalla Fondazione UniVerde per valorizzare chi si impegna nella riconversione ecologica della società e dell’economia- è andato a L’Alveare che dice Si, a ReBox e a Shike. I progetti, tutti sostenuti e accompagnati nelle loro fasi iniziali dal Centro per l’Innovazione SocialFare sono realtà già operative sul territorio a livello nazionale. I tre progetti sono stati premiati il 18 ottobre a Torino da Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente, oggi presidente della Fondazione UniVerde.

L’Alveare che dice Si nasce per promuovere un modo nuovo di fare la spesa, mettendo direttamente in contatto produttori e consumatori. I produttori locali si uniscono in una sorta di consorzio “virtuale” mettendo in vendita online i loro prodotti. I consumatori, dopo essersi registrati sul medesimo portale, posso acquistare ciò che desiderano direttamente sulla piattaforma e ritirarlo una volta alla settimana nell’Alveare, il punto di distribuzione organizzato in un bar, in una casa di quartiere, in una piazza, come già capita a Torino, Milano, Pavia e in altre 150 città e cittadine d’Italia.

Il progetto reBOX vuole combattere lo spreco di cibo nella ristorazione e dare nuova dignità agli avanzi della tavola, trasformandoli in opportunità. ReFOOD è la foodybag che trasforma il cibo avanzato in buona abitudine ed è la risposta al 70% degli italiani che richiede, per superare la vergogna di portare a casa il cibo avanzato, un prodotto bello, comodo, pratico, etico e riciclato/riciclabile. Marco Lei, responsabile commerciale di ReBox, è stato ospite di una puntata di Clips, la trasmissione della redazione di Ecograffi dedicata al mondo delle start-up e dei giovani imprenditori.

Shike, lanciato da Mug Studio, promuove nuove forme di mobilità sostenibile grazie al bike sharing all’interno delle città di medio-grandi dimensioni. Cuore del progetto è un innovativo lucchetto “smart”, con gps e sensori ambientali integrati: vengono così eliminate le stazioni di parcheggio e la bicicletta diventa un vero mezzo di trasporto a disposizione della comunità.. I sensori integrati nel sistema permettono anche di raccogliere dati ambientali e valutare la CO2 risparmiata.

Il Green Pride Piemonte si affianca all’edizione nazionale, che da sette anni sostiene e soprattutto fa conoscere al grande pubblico imprese e idee che guardano oltre i consueti modelli economici. Ogni anno vengono premiate start-up e aziende capaci di creare nuova occupazione grazie ai green jobs basati sull’economia circolare, sull’innovazione e sui processi in grado di trasformare le nostre città in smart cities. Al fianco della Fondazione UniVerde da qualche mese lavora SOS Terra, piattaforma nata per aggregare e diffondere le best practice in ambito green.

SOS Terra è un’organizzazione no profit, fondata da Angelo Marino il 22 aprile 2017 a Roma. L’associazione si occupa di supportare proposte di Green Economy, trasformandole in idee concrete, per fare business e creare sviluppo economico. La Onlus nell’ultimo periodo ha avviato una collaborazione con UniVerde, la fondazione dell’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, da anni impegnata nell’ambito dell’attivismo ambientale e nella diffusione della cultura ecologista, anche grazie all’appoggio di personaggi di primo piano come Jeremy Rifkin. Frutto della cooperazione tra le due associazioni è la versione piemontese del Green Pride, campagna nata per enti, associazioni o singoli individui realmente attivi nel settore dell’economia green. «Nell’ambito Green le fake news sono molto pericolose per gli utenti» ha ricordato Angelo Marino durante la premioazione del Green Pride Piemonte: per questo SOS Terra vuole sfruttare tutti i canali possibili, dalle piazze al web (a breve sarà lanciata una nuova piattaforma on-line), nel modo più autorevole possibile, ponendosi come filtro per le realtà innovative, spesso troppo frammentate e che ancora non godono di supporto istituzionale. Il fine, quindi, è quello di offrire alle tante proposte emergenti una diffusione intelligente e “alla portata” di potenziali utenti. | Ha collaborato Deborah Pedone | Foto di Simone Panero

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JB

Journalist and videoreporter | https://about.me/jacopobianchi

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