Il Disobbediente, il coraggio di dire no!

Il Disobbediente, il coraggio di dire no!

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Deborah Pedone | Sabato 25 novembre, alla libreria Linea 451 di Torino, Andrea Franzoso ha presentato il suo libro Il Disobbediente, nelle librerie da meno di un mese e già in seconda ristampa. L’autore ha raccontato il percorso che lo ha portato a scrivere la sua storia, fatta di corruzione, e ricatti.

Il Disobbediente racconta la vicenda che ha colpito la società Ferrovie Nord e che vede come protagonista il presidente dell’azienda, Norberto Achille, accusato di aver sottratto all’impresa quasi cinquecento mila euro, solo negli ultimi quattro anni di presidenza, utilizzati per fini personali. Il secondo protagonista della storia, non per importanza, è proprio l’autore di questo libro: è stato Andrea Franzoso, infatti, a denunciare questo sistema, ponendo l’attenzione sul fatto che, ad essere coinvolto non era solo il presidente, ma una vera e propria cerchia di persone, che avrebbero potuto dire no, ma che si è piegata al sistema del ricatto.

Andrea è il disobbediente, colui che, per salvaguardare i suoi valori ha firmato di suo pugno la denuncia a carico dell’azienda per cui lavorava. Ed è andato incontro a colleghi che dapprima lo hanno osannato e poi gli hanno voltato le spalle e contro genitori impauriti.

Non è solo un testo di denuncia, di riscatto e di giustizia. «Il vero focus è la bellezza di una scelta -spiega Franzoso- è un libro contro la paura, affinché si crei un circolo dei disobbedienti, perché raccontare aiuta a cambiare la percezione delle cose».

Il Disobbediente è stato presentato al Senato, ottenendo un enorme riscontro e diventando il punto di partenza per sbloccare qualcosa che in Italia, fino a quel momento, era rimasto sospeso. Sei giorni dopo, infatti, il whistleblowing è diventata legge. Seppur con alcune lacune, il whistleblowing garantisce, a chi denuncia le attività illecite di un’azienda, di essere tutelato dallo Stato.

Il libro non ha cambiato solo la vita del suo autore in meglio, permettendogli di reinventarsi e rimettersi in gioco, di dimostrare che si può dire di no e che essere una voce fuori dal coro non significa essere un emarginato. Ha permesso di ottenere risultati politici e ha fatto breccia nel cuore dei suoi lettori che, come lui, credono nell’onestà. Come dice Andrea, con enorme felicità e soddisfazione, la sua storia oggi non è più solo sua.

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