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Innovazione e sostenibilità abitano in periferia

Innovazione e sostenibilità abitano in periferia

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Federico Cuomo | Il progetto AxTo, Azioni per le Periferie Torinesi, sta ormai per partire dopo la conferma del Consiglio dei Ministri di uno stanziamento complessivo di 18 milioni in favore dei cinque assi di intervento previsti dal piano disegnato dal Comune: spazio pubblico, casa, lavoro e commercio, scuola e cultura, comunità e partecipazione.

L’occasione per migliorare le zone più difficili della città si presenta ghiotta e per una volta supportata da risorse economiche certe. Saranno 44 gli interventi mirati, ideati per portare benefici ai torinesi. Tra questi, sotto l’azione 3.02 dedicata all’innovazione in periferia, anche un progetto nato per promuovere lo sviluppo di nuove idee in ambito di economia collaborativa e circolare. Certo, quando sentiamo parlare di settori economici così specifici è difficile di primo impatto associarli ai problemi concreti della periferia; invece il sentore che questa piccola azione possa produrre qualcosa di buono è più che mai reale.

Quando si parla di economia collaborativa, meglio conosciuta come sharing economy, si intendono i servizi e le piattaforme che permettono a qualsiasi utente di condividere l’utilizzo di un oggetto, come gli utensili o i mezzi di trasporto, o uno spazio, dalla casa per un soggiorno temporaneo fino all’ufficio. Un sistema che, tralasciando le degenerazioni e implicazioni fiscali dei colossi del settore, riporta al centro lo scambio e l’ottimizzazione dei beni attraverso il rafforzamento della comunicazione e della rete tra cittadini. L’economia circolare si basa sul concetto che molti scarti possano essere riutilizzati, che i sistemi di riciclaggio possano essere ampliati e migliorati e sull’idea di prolungare la durata produttiva di qualsiasi oggetto. Azioni in grado di produrre un risparmio per i cittadini e ridurre i consumi ambientali, a patto che ci sia un reale coordinamento con amministrazione e associazioni territoriali.

L’obiettivo del Comune di Torino, infatti, è quello di attirare attraverso un bando soggetti pubblici e privati che abbiano voglia di sperimentare la propria idea innovativa in un contesto reale, dovendo rispondere alle esigenze del territorio preliminarmente definite con le circoscrizioni e con i cittadini dei quartieri in questione.

Il progetto, che prenderà il nome di Living Lab per l’economia collaborativa e circolare, verrà ufficialmente presentato il 19 gennaio alle circoscrizioni. Le proposte selezionate dovrebbero comparire in città nel luglio di quest’anno. L’intento è quello di coniugare l’innovazione sostenibile di aziende locali e i bisogni concreti delle periferie, per tornare a investire nelle zone più difficili di Torino.

Per saperne di più consulta il documento Azioni per le Periferie Torinesi

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