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La libertà è una lotta costante

La libertà è una lotta costante

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Angela Davis, figura centrale e simbolica delle lotte di libertà e per i diritti civili in tutto il mondo, ben oltre il movimento di liberazione afroamericano, torna dopo oltre dieci anni con un libro di riflessione e di militanza politica.

Negli interventi qui raccolti, Davis mette l’accento su un punto fondamentale: tutte le lotte di liberazione sono interdipendenti: da quelle che prendono a oggetto le discriminazioni di classe, di genere, di razza, in base alla nazionalità, all’orientamento sessuale o alle abilità fisiche e mentali, fino all’ambientalismo e persino all’animalismo. Il nome di questa idea è complicato («intersezionalità») ma la sostanza è molto semplice: «è impossibile raccontare davvero quella che si ritiene la propria storia senza conoscere le storie degli altri. E spesso scopriamo che le storie degli altri in definitiva sono le nostre», scrive Davis; scopriamo cioè che i meccanismi dell’oppressione, dell’esclusione e dello sfruttamento sono gli stessi, sia che si parli di donne, di lavoratori, di etnie, di gay o trans ecc., e le lotte possono essere efficaci solo se si uniscono.

Tenendo fede alla sua intuizione fondamentale, Davis affronta qui un’ampia gamma di fenomeni – la violenza domestica e di genere, la violenza della polizia statunitense sui neri, le speculazioni delle multinazionali, l’occupazione dei territori palestinesi, la situazione delle carceri… – e li collega in un auspicio, anzi in un vero programma di lotta globale per i diritti essenziali: a un’adeguata alimentazione, all’istruzione, alla salute, alla casa, al lavoro, alla libertà dalla violenza: in definitiva, alla libertà.

 

 Angela Yvonne Davis (1944) è una delle principali esponenti delle lotte per i diritti civili negli Stati Uniti e uno fra i maggiori simboli dei movimenti femminista e marxista a livello mondiale. Nasce a Birmingham, in Alabama, dove forte è lo scontro razziale. Si iscrive in seguito, a 14 anni, alla Little Red School House, nel Greenwich Village di New York, per divenire poi studiosa di filosofia e allieva di Adorno e  Marcuse. Militante del Partito Comunista Americano e del movimento delle Pantere Nere, la dura e ingiusta detenzione cui fu sottoposta negli anni Settanta la fece diventare un’icona delle lotte di liberazione in tutto il mondo. Nel tempo ha affiancato all’attività politica anche l’insegnamento accademico, scrivendo numerosi saggi che spaziano dalla storia sociale alla denuncia politica. Attualmente insegna Storia della coscienza all’università della California, dove dirige anche il Women Institute. Fra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo Autobiografia di una rivoluzionaria (minimum fax, 2007) e Aboliamo le prigioni (minimum fax, 2009).

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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