Da stanotte si passa all’ora legale… attenti alla salute

Da stanotte si passa all’ora legale… attenti alla salute

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GD | Alle 2 di questa notte dovremo mettere, in Europa, gli orologi avanti di un’ora. E’ l’ora legale, quella che nel rapporto pubblicato da Terna -la società che gestisce la rete elettrica italiana- l’anno scorso ci ha fatto risparmiare ben 567 milioni di chilowattora e ha risparmiato all’ambiente l’equivalente di 320mila tonnellate di Co2 in emissioni grazie all’accensione posticipata di luci ed elettrodomestici.

Ma non tutti sono d’accordo nel nostro Continente di mantenerla e vi sono anche osservazioni sulla salute che riguardano il primo giorno di cambiamento di orario. Si dorme inevitabilmente un’ora di meno.

I disturbi legati alla perdita di un’ora di sonno vanno da maggiore irritabilità, stanchezza , stress dovuti alla differenza che si crea tra il nostro orologio biologico  e l’orario esterno. L’orologio biologico è infatti responsabile della regolazione del ciclo sonno-veglia, della fame, della rigenerazione cellulare e della temperatura corporea.

Ad accusare il colpo sono soprattutto i ‘gufi’ che vanno a letto molto tardi e chi, al contrario, tende ad alzarsi molto presto. Secondo il New England Journal of Medicine, inoltre, la carenza di sonno causata dall’ora legale risulterebbe poi in un aumento del 5% dei casi di infarto del miocardio.

Pertanto il primo giorno, se possibile facciamolo coincidere con una mattinata di lavoro soft e senza troppo vincolo di orario al risveglio. Naturalmente, se possibile.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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