All’IZS Piemonte si parla di acquacoltura

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L’acquacoltura o acquicoltura, è la produzione di organismi acquatici, principalmente pescicrostacei e molluschi, ma anche alghe, in ambienti confinati e controllati dall’uomo. A seconda del tipo di allevamento, questi ambienti vengono denominati: peschiere, vivai, valli da pesca o stagni.

Il termine acquacoltura si contrappone generalmente alla pesca, nella quale l’uomo si limita a prelevare dagli stock naturali i prodotti di cui ha bisogno. E’ considerata forma di acquacoltura anche la bivalvicoltura nella quale l’intervento dell’uomo è solitamente limitato a fornire un supporto meccanico adatto all’attecchimento degli organismi acquatici, per facilitarne lo sviluppo e il prelievo finale.

Infatti nella produzione dei molluschi bivalvi (bivalvia), le fasi di ingrasso sono generalmente affidate alla disponibilità trofica dell’ambiente naturale. Il “seme”, cioè il materiale più giovane da avviare all’ingrasso, è più frequentemente prelevato dal mare, ma in alcuni casi può essere prodotto artificialmente in appositi schiuditoi. In queste strutture vengono prodotte grandi quantità di microalghe necessarie all’alimentazione dei bivalvi, fino al raggiungimento della dimensione adatta alla messa a dimora definitiva. (Fonte Wikipedia)

Venerdì 6 aprile all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte e della valle d’Aosta si svolgerà il V corso di aggiornamento dedicato a “Problematiche vecchie e nuove nell’acquacoltura del terzo millennio”.

Per informazioni http://www.izsto.it/index.php/formazione

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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