Ven-To, l’Italia a prova di bicicletta

Ven-To, l’Italia a prova di bicicletta

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Deborah Pedone | Riscoprire la bellezza del territorio, potenziare il settore turistico, incentivare la mobilità e, perché no, creare posti di lavoro. Sono solo alcuni degli obiettivi di Ven-To, il progetto di “pista ciclabile” che vuole collegare Venezia a Torino, passando per quattro regioni della pianura padana.

Ideato da Politecnico di Milano, il piano di lavoro di costruzione della più estesa pista ciclabile del paese si pone all’interno di un progetto di green economy sostenuto dal governo italiano e appoggiato dai governatori delle regioni.

I 679 km di pista ciclabile si estenderebbero lungo Po e rappresenterebbero l’occasione di riscoprire i territori dell’Italia settentrionale. È anche allo studio una diramazione che potrà collegare Pavia a Milano.

Il progetto decolla nel luglio del 2016, con un accordo tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e le regioni interessate e prevede anche l’attraversamento di parchi nazionali e aree protette. È questo il grande obiettivo turistico che Ven-To si propone di realizzare, con il fine di sensibilizzare e far riscoprire il piacere di muoversi in bici e della bellezza dei territori offerti dal Bel Paese.

Per il momento, però, rimane solo un buon proposito. Centoventinove milioni di euro sono l’ostacolo da superare per la sua messa in moto, nonostante una parte sia finanziata dal governo (Ven-To è stato inserito nella Legge di Stabilità del 2016 ed è una delle quattro ciclo vie di priorità nazionale) e il 15% del percorso, quasi 120 chilometri, è già percorribile in sicurezza.

Una serie di interventi e provvedimenti relativi alla situazione degli argini del fiume e dei sentieri lungo i quali si estenderà la pista, poi, farebbero in modo di recuperare facilmente un ulteriore 42%. Il restante 43% del tracciato, invece, richiederebbe nuovi interventi.

Dal 25 maggio al 3 giugno si è tenuto il Ven-To Bike Tour 2018, il tour che da due anni, per due weekend consecutivi, aggrega migliaia di persone per una “pedalata collettiva” a sostegno del progetto e a dimostrazione che questa non rappresenta solo la possibilità di realizzare una grande infrastruttura, bensì di costruire insieme, chilometro dopo chilometro, la possibilità di un grande cambiamento.

Non sono mancati, in queste giornate, una serie di appuntamenti con il cibo, grazie alla collaborazione con Slow Food e approfondimenti sui territori nazionali: un vero e proprio viaggio nel cuore dell’Italia del Nord.

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