“Planet or Plastic”, la campagna del National

“Planet or Plastic”, la campagna del National

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19JB | VIDEO | «Le materie plastiche hanno segnato un momento cruciale nella storia della civiltà industriale e della società. Leggere e resistenti utilizzabili in migliaia di prodotti e soprattutto poco costose, hanno dato, e ancora danno, un contributo rilevante al nostro benessere».

A scriverlo nel suo editoriale Marco Cattaneo, direttore di National Geographic Italia. La rivista ha dedicato la copertina del numero di giugno a “Planet or Plastic?”, rilanciando così anche nel nostro Paese la campagna di sensibilizzazione contro l’abuso della plastica, silenzioso ma letale nemico dell’ambiente e della salute di tutti gli ecosistemi della Terra.

«Tre quarti degli 8,3 miliardi di tonnellate di materie plastiche prodotte sono rifiuti, il 90 per cento dei quali non sono stati riciclati» scrive ancora Cattaneo. Dai 5 ai 12 milioni di tonnellate ogni anno finiscono in mare e si disgregano in minuscoli frammenti, che continuano a fluttuare sotto il pelo dell’acqua per centinaia di anni. E spesso entrano nella catena alimentare, inghiotti da pesci e mammiferi.

Anche un mare apparentemente incontaminato come l’oceano artico tra Groenlandia e Canada non è immune dalla contaminazione da microplastiche. Lo ha ben spiegato il reportage del giornalista Franco Borgogno: due estati fa ha partecipato a una spedizione scientifica per contro dell’European Reasearch Institute che ha raccolto dati sulla presenza di plastiche e micro-plastiche in quel tratto di mare così estremo. E i risultati sono sconvolgenti (leggi qui il nostro approfondimento e l’intervista a Franco Borgogno).

Il vero problema con il quale fare i conti è la plastica monouso, tutti quegli imballaggi -dalle cannucce alle bottiglie- che noi consumatori usiamo una sola volta (e per poco tempo) e poi gettiamo nella spazzatura. Le cifre sono impietose: ogni quindici minuti, in tutto il mondo, si usa un sacchetto di plastica, in tutto mille miliardi ogni anno. E non è che una piccola parte della plastica che finisce in mare.

La plastica è prodotta dall’uomo e in gran parte dipende dai combustibili fossili. Per sostenere la sua campagna, il National Geographic ha realizzato un video che spiega come viene creata la plastica e soprattutto cosa tutti noi possiamo fare per rallentare le ripercussioni che questo materiale avrà sul nostro pianeta e sulle nostre vite.

Guarda il video del National Geographic

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JB

Journalist and videoreporter | https://about.me/jacopobianchi

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