La quotidianità del cibo al Salone del Gusto

La quotidianità del cibo al Salone del Gusto

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JB | + VIDEO | Ultimi preparativi al Lingotto per il Salone del Gusto e Terra Madre. La dodicesima edizione verrà inaugurata giovedì 20 settembre e per cinque giorni popolerà Torino con i colori e i profumi delle comunità mondiali del cibo.

Trecentocinquanta gli eventi in programma tra centro e periferia, a Mirafiori come in piazza Castello, per dare continuità all’esperimento del 2016 (ospitato al parco del Valentino) e per permettere alla manifestazione di svilupparsi in tutta la città.

Il tema scelto per il 2018 è #FoodforChange. Il cibo, dalla semina alla preparazione al consumo, può «innescare il cambiamento in ognuno di noi, nella vita di ogni giorno –dicono gli organizzatori di SlowFood-con scelte attente e consapevoli di ciò che acquistiamo per preparare i nostri pasti».

Dalla prima edizione del 1996 Torino e il Piemonte sono cambiati, anche nell’approccio e nel rapporto con il cibo, che ha dato nuova consapevolezza per valorizzare una potenzialità che rischiava di restare inespressa. Oggi -secondo i dati della Regione- sono in crescita i giovani che tornano a pensare all’agricoltura e alle produzioni del settore primario come valido sbocco professionale.

Un’agricoltura di qualità, attenta alla biodiversità e sempre più legata al turismo e agli aspetti culturali del territorio. Anche per questo il Salone del Gusto ha deciso di promuovere e far conoscere durante i giorni della kermesse gli itinerari attraverso i luoghi di Terra Madre.

A poche ore dal taglio del nastro della dodicesima edizione, Giuseppe Orefice -membro del Comitato esecutivo di SlowFood Italia– indica le linee guida del Salone del Gusto di Torino e di Terra Madre

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JB

Journalist and videoreporter | https://about.me/jacopobianchi

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