Volley, un’occasione chiamata Torino

Volley, un’occasione chiamata Torino

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Torino si appresta ad ospitare la fase finale dei Mondiali di Volley: dal 26 al 30 settembre al PalaAlpitour sono in programma semifinali e finalissima. L’Italia punta a giocarsi il titolo iridato sotto la Mole

Federico Cuomo | Una grande attesa avvolge gli Azzurri che, dopo aver vinto le prime cinque partite del torneo, hanno regolato con un netto 3-0 la Finlandia e con un altrettanto convincente 3-1 l’Olanda, centrando  l’obiettivo d una qualificazione più che meritata.

Grazie alle battute supersoniche di Zaytsev, alle stoccate di Lanza e alla vigile difesa del giovane Giannelli, ma soprattutto attraverso uno spirito di squadra non comune, finemente orchestrato dal torinesissimo Commissario Tecnico Gianlorenzo Blengini, l’Italia è riuscita a guadagnarsi l’attenzione di spettatori che, seppur inesperti, appaiono curiosi di scoprire uno sport che sa far emozionare.

Un’emozione che rimanda direttamente alle glorie degli Anni’90, quando gli Azzurri furono capaci di inanellare tre vittorie mondiali di seguito, ma anche ai traguardi mancati per un soffio nelle recenti competizioni, come il secondo posto alle Olimpiadi di Rio 2016 e nella Coppa del Mondo del 2015. Delusioni cogenti che si uniscono a quelle dei tanti appassionati torinesi, da tempo costretti ad accontentarsi di vedere militare la Pallavolo Torino, nata dalle ceneri del tanto amato quanto vincente Cus Torino, in serie minori.

Si tratta di una grande occasione per tutti gli amanti della pallavolo poter sostenere dal vivo i propri beniamini per un’impresa che, seppur alla portata di questa squadra, si presenta titanica e ricca di insidie. Una chance ghiotta per tutta la città, appena colpita dalla certezza di aver abbandonato il progetto Olimpiadi, capace di raccogliere pareri favorevoli trasversali tra i cittadini.

A Torino non resta che tifare, lasciandosi alle spalle almeno per un momento la bufera a cinque cerchi, la città della pallavolo e dello Sport.

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