Uno sguardo nel tempo: Santa Maria de Veruela

Uno sguardo nel tempo: Santa Maria de Veruela

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Alessandra Braschi | L´architettura romanica in Spagna cominciò ad estendersi in tutta la metà nord della penisola durante la Reconquista e cioè durante i primi secoli della lotta per ricuperare i territori invasi e conquistati  dai musulmani.

L´epoca della Reconquista durò vari secoli fino al 1492 con la caduta di Granada e l´espulsione dei musulmani dai territori della penisola. Per ripristinare il culto cristiano e riportare la fede nei territori devastati dalle guerre, vennero fondati vari monasteri e conventi, grazie all´opera dei monaci benedettini che dalla Francia scesero in Spagna e ne fondarono molti,un po´dappertutto ma soprattutto in Catalogna e Aragona, seguendo la traccia del cammino di Santiago percorso dai pellegrini che ri recavano a Santiago de Compostela in Galizia ad adorare la tomba del santo.

Lunga questa rotta si trovano e sono in parte visitabili, molti monasteri benedettini appartenenti ancora oggi ai cistercensi. Uno di questi monasteri è Santa Maria de Veruela in provincia di Zaragoza (Saragozza) in Aragona a metà strada fra Barcellona e Madrid. Questo suggestivo monastero ancora in buono stato malgrado algune parti di epoca medievale sia sparite e sostituite da opere gotiche o rinascimentali, fu fondato nel 1145 e apparteneva ai monaci cistercensi che erano arrivati dal sud della Francia attraverso i Pirenei per fondare monasteri del loro ordine in terra spagnola. La sua edificazione fu lenta e laboriosa tanto è vero che durò ben 250 anni.

Tutto il monastero è circondato da una muraglia che aveva la funzione di proteggere i monaci e i vari edifici che lo compongono. Il monastero nella sua estrema sobrietà ma anche nella sua ampiezza, trasmette i fondamenti della regola benedettina che imponeva  silenzio, lavoro e  meditazione, il tutto scandito da un orario inflessibile. Il chiostro con i due piani ad arcate di diversa fattura ed epoca, cosí come la chiesa immensa, spoglia e maestosa, ci danno quest´impressione di solennità e raccoglimento come voleva la regola.

È veramente un luogo interessante da visitare e vi invito a farlo e a cercare di saperne di più su tutto il patrimonio romanico di questa e altre parti della Spagna.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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