Spacciatore di storie strane al Salone del Libro

Spacciatore di storie strane al Salone del Libro

Share

Dora Mercurio I Può succedere che un giorno ti svegli e inizi a sentire un leggero ronzio nella testa.

I primi giorni non ci fai caso, ma con il passare del tempo ti accorgi che il leggero ronzio è in realtà una vocina invadente che ti dice che la strada che stai percorrendo è sbagliata.

Il lavoro che ti è costato anni di studi, di sacrifici, di notti insonni e fiumi di lacrime, non è come te lo aspettavi, anzi, a pensarci bene ti fa provare un terribile senso di claustrofobia.

Questo turbamento ti fa porre la temutissima domanda: Mollare tutto o continuare sulla stessa via?

Walter Lazzarin, lo scrittore che i visitatori del Salone Internazionale del Libro di Torino hanno potuto veder seduto per terra tra uno stand e l’altro dell’Oval,  a questa domanda ha risposto con coraggio: il 12 ottobre del 2015 ha detto addio al suo precario lavoro di insegnante, ha ignorato le perplessità di amici e conoscenti e con la benedizione di mammà ha preso un borsone, ha messo dentro una Olivetti lettera 32 e tante speranze e si è “messo in strada” nel senso letterale del termine.

foto per gentile concessione di Nicolò Mazza de Piccioli

Walter per circa un anno, seduto per terra, ha scritto i suoi libri e ha declamato i suoi tautogrammi (i componimenti che cominciano con caratteri coincidenti), a chiunque avesse voglia di starlo a sentire nelle piazze e nelle vie delle diverse città italiane.

Ha percorso in lungo e in largo la penisola italica con l’intento di far conoscere i suoi libri e di riavvicinare grandi e piccini alla lettura.

Come un cantastorie Walter ha macinato chilometri da nord a sud, pagandosi vitto e alloggio con la vendita dei libri, diventando un vero artista di strada, lavoro che gli ha permesso di visitare i più bei luoghi d’Italia e di conoscere un’infinità di persone.

Ha portato i suoi tautogrammi anche in televisione partecipando da settembre 2016 a maggio 2017 alla trasmissione Dribbling su Rai Due.

Ora “lo scrittore per strada” come si è auto definito nel suo blog, è tornato a casa ma non ha abbandonato il “progetto stradale”. Tiene corsi e laboratori di scrittura, si cimenta nel teatro- canzone e gioca nella nazionale italiana scrittori.

Alcuni dei suoi tautogrammi sono stati raccolti nel libro edito da CasaSirio, “Ventuno vicende vagamente vergognose”, un componimento per ogni lettera dell’alfabeto, ispirati a fatti e personaggi che spaziano dalla storia alla mitologia fino al fantasy e che hanno la particolarità di essere, appunto, “vagamente vergognosi”.

La sua felicità, Walter l’ha trovata nel posto e nel modo più impensabile.

Per sapere dove puoi trovare “Lo scrittore per strada” vai su http://scrittoreperstrada.blogspot.com/

 

Inserito da:

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo di posta elettronica non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati con *