Il disastro del “voto utile” firmato PD

Il disastro del “voto utile” firmato PD

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GD | Ci risiamo con i soliti errori del Partito Democratico. L’unica alternativa per tentare di antagonizzare la grande forza politica del centro destra e della Lega di Salvini sembrerebbe quella di tornare a una grande coalizione di sinistra, modello Ulivo, rivisto e corretto in chiave 2019.

Le forze politiche emergenti come +Europa che potrebbe raggruppare forze ambientaliste, progressiste, socialiste e liberal democratiche e il ventilato partito di area più liberal dell’ex ministro Carlo Calenda, potrebbero formare un raggruppamento politico interessante anche per quella parte non filo leghista di Forza Italia.

Pare infatti sempre più difficile vedere un accordo PD, M5S osteggiato sia dalla componente più grillina che da quella filo leghista.

Ma inevitabilmente allo scoccare del momento elettorale, la battaglia politica è quella del non disperdere voti nel centro sinistra e quindi di votare per il solo vero grande partito che questo presenta ovvero per il Partito Democratico

E allora via al ventennio targato Lega-M5S in attesa che il leader Salvini decida di sciogliere l’alleanza per convolare insieme a Fratelli d’Italia in una nuova alleanza politica sempre più a destra.

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Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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