Verso il 5G, onde elettromagnetiche ed effetti sulla salute

Verso il 5G, onde elettromagnetiche ed effetti sulla salute

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Redazione | Si è tenuto sabato 19 ottobre il convegno su “Onde elettromagnetiche, effetti sulla salute?” organizzato dalla Commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici di Torino

Sono intervenuti il Prof Tartaglia del Politecnico di Torino, il dottor D’Amore e la dottoressa Ivaldi di ARPA Piemonte, il prof Tamino (Comitato scientifico ISDE), la dottoressa Uga (pediatra Ospedaliera), la dottoressa Memore della Commissione Ordinistica, la dottoressa Difonte e il dottor Orio (associazione elettrosensibili).La dr.ssa Pastena Coordinatrice della Commissione Ordinistica ha portato i suoi saluti .

A moderare la prima sessione la dottoressa Zanino (pediatra e componente della Commissione Ordinistica))

Molto partecipata la tavola rotonda condotta dal dottor Diaferia.(componente della Commissione Ordinistica)

I relatori intervenuti hanno dato chiare indicazioni sullo stato delle evidenze scientifiche, ricordando l’importanza dei principi di Precauzione e di Prevenzione, ma anche di Responsabilità, là dove non emergano dei chiari rapporti causali tra patolgie, non solo tumorali, ed esposizione ad onde elettromagnetiche.

Il focus è ovviamente stato sui cellulari di vecchia e nuova generazione molto diversi tra loro per potenza e versatilità, sull’evidenza che occorre allontanare la fonte di emissione grazie a cuffiette e che sarebbe molto utile evitare di portare il cellulare vicino agli organi riproduttivi, oltre che effettuare telefonate di molti minuti, per via dell’effetto di riscaldamento della parte del capo su cui poggia il telefono.

Molta attenzione si è posta nei confronti dei bambini, spesso incolpevoli inquinati ma anche poco consapevoli sui rischi eventuali da un uso eccessivo del cellulare con possibili ricadute sulla salute aumentate rispetto al soggetto adulto, esposto alle onde elettromagnetiche.

Un attenzione è stata poi posta alla prossima tecnologia del 5G, che molto inquieta anche perchè non vi sono ancora sistemi validati e precisi per la  misurazione del campo elettromagnetico generato. Ne è certa l’azione a livello dell’epidermide e quindi sui nocicettori cutanei, senza dimenticare che l’epidermide è collegata agli strati cutanei profondi.

Nella Tavola rotonda si sono ripresi ed approfonditi i temi trattati, come quello degli Elettrosensibili” che non vedono ancora riconosciuta dall’OMS la identificazione della patologia, con un numero nosologico dedicato. Pertanto le persone che lamentano disturbi di vario genere dall’esposizione ai c.e.m, vengono spesso curati come persone ansiose , depresse o afflitte da fibromialgia.

Tuttavvia grazie all’azione di medici del lavoro legati all’Associazione , sono oggi possibili dispense dal lavoro o dalle lezioni scolastiche ponendo come diagnosi quella della Elettrosensibilità, che conta all’incirca 1,8 milioni di persone in Italia.

https://www.elettrosensibili.it/

Dalla giornata sono quindi emerse le seguenti considerazioni

– Non esitono al momento in commercio strumenti sufficentemente validati per misurare il campo elettromagnetico generato dal “5G” (in fase di sperimentazione anche a Torino) (Dr. D’Amore)

– i limiti di legge europei sono stati decisi senza tener conto del voto del parlamento UE – prendendo in considerazione i soli effetti termici delle onde elettromagnetiche (ad oggi la letteratura scientifica mostra un ampio ventaglio di effetti dannosi non-termici) (Prof.Tamino-dr.Orio)

L’auspicio è quindi che venga applicato il Principio di Precauzione mentre nuovi studi scientifici indipendenti permettano una maggiore conoscenza degli eventuali effetti sulla salute del 5G e che venga posta sempre più attenzione ai soggetti afflitti da elettrosensibilità, in attesa di un loro riconoscimento ufficiale da parte dell’OMS.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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