Fragilità, come gestirla in età avanzata

Fragilità, come gestirla in età avanzata

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The Lancet | La fragilità è caratterizzata da un declino del funzionamento tra più sistemi di organi ed è associata a un maggior rischio di esiti avversi, tra cui cadute e fratture, ricovero a lungo termine e morte precoce.

La rapida espansione dell’invecchiamento della popolazione ha portato a una crescente prevalenza della fragilità, con ulteriori aumenti previsti in futuro, in particolare nei paesi a basso e medio reddito. In questa serie in due articoli, Emiel Hoogendijk e i suoi colleghi evidenziano innanzitutto l’onere globale della fragilità, l’importanza dell’identificazione tempestiva e i possibili obiettivi di prevenzione.

Nel secondo documento, Elsa Dent e colleghi esaminano criticamente la base di prove per gli interventi per gestire la fragilità e sostengono un approccio individualizzato e centrato sulla persona che preservi l’indipendenza e la funzione fisica di un individuo.

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Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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