Audiolibro, quando l’ascolto è il futuro della lettura

Audiolibro, quando l’ascolto è il futuro della lettura

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A The publishing fair gli esperti di Audible, Storytel ed Emons raccontano il mondo degli audio-libri

Greta Arfinetti | Da dove nasce l’audiolibro? Semplice, basta pensare a quando i nostri nonni ascoltavano la lettura delle grandi opere letterarie sul giradischi.

L’idea di una “lettura” che passi attraverso l’ascolto appare come un fatto innovativo anche se, in realtà, tutti siamo stati abituati alle favole della buonanotte, così come sappiamo che fin dai tempi più antichi i miti venivano tramandati oralmente.

Oggi i libri si ascoltano, innanzitutto, per comodità: si può farlo ovunque e in qualunque momento con il solo ausilio del proprio smartphone, nell’isolamento delle proprie cuffie oppure condividendoli con altri.

Nonostante ciò, Massimo Brioschi di Audible afferma convinto che il nuovo medium non soppianterà il cartaceo: «stiamo semplicemente assistendo a un’integrazione, e con la comodità degli abbonamenti ai servizi streaming sempre più utenti si stanno facendo tentare dal nuovo canale, dai giovani ventenni, estremamente sensibili alle innovazioni tecnologiche, agli anziani, agli ipovedenti».

Anche le famiglie cominciano a preferire l’ascolto condiviso della favola, invece della visione dei cartoni o l’uso delle consolle.

Marco Ragaini di Storytel afferma di aver riscontrato un numero crescente di utenti disposti a pagare l’abbonamento e ad impegnarsi per leggere mediamente uno o due libri al mese. «Se il pubblico aumenta, anche la diversificazione dei contenuti e la consapevolezza delle potenzialità dell’audio saranno maggiori» continua ancora Ragaini.

Il grande obiettivo dei produttori di audio-libri contemporanei sembra essere la personalizzazione dei contenuti, perché con questo tipo di narrazione si creano dei legami finora sconosciuti, tra tutti l’intimità di narratore e ascoltatore.

Sergio Polimene di Emons racconta di vere e proprie tifoserie nelle recensioni dei libri: gli ascoltatori vengono conquistati dalle voci narranti e di frequente scelgono i contenuti successivi in base a chi li legge.

Inoltre, se gli utenti non sono convinti dell’acquisto cartaceo, grazie alle potenzialità esplorative delle piattaforme audio la diffusione dei prodotti aumenta in modo esponenziale, favorendo in questo modo anche l’offerta di nicchia.

Sebbene l’Italia sia dunque ancora lontana dagli standard del resto del mondo, gli investimenti che l’editoria sta facendo per produrre audio-libri scritti esclusivamente per la lettura, i cosiddetti originals, secondo il parere degli esperti porteranno a una fruizione dei contenuti audio pressoché trasversale nella società.

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