JoJo Rabbit apre il Torino Film Festival

JoJo Rabbit apre il Torino Film Festival

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Il film di Taika Waititi ha aperto il 37TFF – Torino Film Festival. Successo di pubblico

Antonella Frontani | Il Torino Film Festival 2019 apre con un’opera che ha vinto il premio del pubblico al Toronto International Film Festival. Non male.

Molte perplessità nei confronti di una commedia nera sul nazismo. Molto coraggio per il suo regista, Taika Waititi, che sceglie l’arma più efficace per tramortire la figura di Hitler, soprattutto, tenendo conto che nell’immaginario della storia del cinema quell’operazione imbattuta fu di Charlie Chaplin con Il grande dittatore.

Troppo facile, però, cristallizzare la recensione al solo paragone.

E’ la storia di un bambino tedesco, interpretato da Roman Griffin Davis, che coltiva il fanatismo della razza nel grande equivoco che lo circonda. Sua madre, Scarlett Johansson, finge di assecondare la cultura nazista ma salva una ragazza ebrea, Elsa Korr, nascondendola nella mansarda di casa, ad insaputa del bambino.

Tutto accadrà quando il piccolo nazista e la rifugiata ebrea si scoprono vicendevolmente.

Il film è costruito sulla figura di Hitler, interpretata dal regista Waititi, che nella racconto compare come amico immaginario del piccolo protagonista. Tutta la prima parte del film è oggettivamente divertente. Satirica e ben congegnata. La seconda parte del film diventa drammatica, pur conservando una sottile vena ironica.

 

Certo, è arduo mettere in connessione satira e dramma ma, proprio per questo, l’ho trovata un’operazione interessante.

Si potrebbe pensare che la figura di Hitler sia stata trattata con superficialità, senza operare la necessaria operazione di distruzione e riflessione che la storia impone ma la leggerezza del personaggio creato da Waititi ha qualcosa di più sofisticato: é leggero, non superficiale. Hitler non sembra solo buffo, ma ridicolo e questo è ben peggio dell’accusa. Dal ridicolo nessuno può salvarsi e passare alla storia, neppure con la più improbabile  possibilità di riscatto.

Il linguaggio di Walt Disney Studios Motion, tra fumetto e racconto, è stato più efficace del rancore puro.

Il film è ben recitato. Scarlett indiscutibile ma anche Roman, il piccolo nazista, diventato attore a dispetto di due provini bocciati.

Io non ho dubbi: il Torino Film Festival resta un grande evento pieno di giovani talenti e grandi film.

Brava Emanuela…

 

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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