Sori, se il crollo del viadotto è una fake news

Sori, se il crollo del viadotto è una fake news

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Dora Mercurio | Nei giorni scorsi è circolato su Whatsapp un audio che annunciava il possibile -se non addirittura certo- crollo del viadotto Sori sulla A12, l’autostrada che collega Genova a Livorno.

Il messaggio, partito da una chat scolastica di genitori e ripostato chat dopo chat sugli smartphone di migliaia di liguri, è stato immediatamente smentito dalla Regione Liguria con un post su facebook.

Oltre a citare la posizione ufficiale della direzione di Autostrade e dare notizia dell’apertura di un’indagine della magistratura, il post invita i cittadini a «informarsi presso le fonti ufficiali e a non condividere messaggi dai contenuti chiaramente dubbi».

Il post dell’account facebook ufficiale della Regione Liguria

Per la cronaca, tutto è partito da un vero messaggio audio postato su una chat di scuola da una donna di 37 anni residente a Recco. I carabinieri l’hanno rintracciata nel giro di poche ore e ora -come riporta Il Secolo XIX- dovrà rispondere di procurato allarme. Il contenuto del messaggio, infatti, era falso e non basato su fatti certi né, tanto meno, verificati.

Un amico di mio marito fa il geologo e ha detto di non prendere il ponte perché dopo questo mese di piogge, visto che era già pericoloso all’80%, è arrivato a una pericolosità del 160% e ha un pilone pieno d’acqua

Gli eventi sempre più catastrofici a cui assistiamo ogni giorno rendono la nostra mente più sensibile al bombardamento di notizie che vengono pubblicate soprattutto sui social media e la velocità con cui le informazioni passano da una home all’altra rende difficile districarsi tra le fake news.

È quindi bene ricordare pochi semplici accorgimenti per evitare di cadere in quelle che sono vere e proprie trappole.

Ecco quindi un piccolo elenco di buone pratiche da seguire:

Affidarsi ai professionisti. Il web dà voce a tutti, ma non tutti hanno la competenza e l’autorevolezza per diffondere notizie corrette. E’ bene dunque fidarsi dei siti istituzionali e delle testate giornalistiche. In queste strutture operano professionisti dell’informazione e della comunicazione che sanno verificare la veridicità delle news prima della diffusione. Si evita così di fare da cassa di risonanza a semplici voci e dannosi allarmismi.

Verificare le fonti. Quando si leggono post o articoli è bene cercare di risalire alla fonte per verificarne l’attendibilità. In molti casi le “bufale” sono create utilizzando le informazioni in modo distorto al fine di ingannare il lettore.

Immagini. Nell’era in cui è sufficiente uno smartphone per fare foto e video è bene verificare che l’immagine che accompagna la notizia non sia manipolata. Per farlo, non occorrono grandi sistemi informatici, ma è sufficiente andare su Google Images e controllare in quali altri contesti la foto è stata utilizzata.

Contesto. Verificare il contesto in cui è avvenuto un fatto può aiutarci a comprendere la veridicità dell’informazione così come un valido supporto lo forniscono l’analisi del titolo, il montaggio video, le didascalie e come la notizia viene rielaborata da altri siti di informazione.

Educarsi. L’autodisciplina, l’abituarsi a compiere questi piccoli gesti è ciò che ci rende persone ben informate e libere di esprimere un’opinione consapevole.

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