Cop25, il summit del disastro climatico

Cop25, il summit del disastro climatico

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Dal nostro inviato | Dopo giorni di discussione per l’approvazione, l’articolo 6, la così detta “finanza climatica” fortemente osteggiato in primis dal Brasile del presidente Borsonaro, quell’articolo ancora mancante alla conferenza sui cambiamenti climatici di Parigi, non è stato approvato e quindi non sarà permesso scambiarsi quote di emissioni tra chi ne produce in eccesso e chi invece le contiene.

Possiamo certamente definire più che fallimentare l’esito della Conferenza ONU sul clima di Madrid.

Tutto rinviato al Novembre 2020 a Glasgow per il Cop 26. E’ la dimostrazione che i movimenti giovanili, primo fra tutti il “Fridays for future” della giovane Greta Thunberg, non riescono a smuovere i colossi industriali delle produzioni fossili quali Cina, Stati Uniti, Australia.

Gli appelli del mondo della scienza si sono ormai susseguiti con crescente drammaticità, la ricerca ha continuato a portare prove inconfutabili che procedendo con questo sistema di produzione energetica basato sulle energie da fonti fossili, l’aria diventerà rovente, ci ammaleremo sempre più di patologie “ambientali”, gli eventi climatici estremi si moltiplicheranno mettendo in ginocchio le economie di Paesi anche solidi economicamente. Ma niente!!

Stiamo per lasciare ai nostri figli un Mondo devastato da alluvioni, terremoti, inondazioni, frane, maremoti e via di seguito. E’ colpa nostra, della politica che ha sempre preso le questioni ambientali come un giochino da ragazzi di nessuna o quasi importanza. Conta il profitto quello immediato, sicuro e poco importa se porta a deforestazioni, morbilità e mortalità aumentate .

Per denunciare questo ogni tanto si erge qualcuno che non ha la forza economica e decisionale per poter far qualcosa, se non appelli che cadono nel vuoto. Di questo la politica si dovrebbe primariamente occupare, ma non è così.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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