La TV ai tempi del virus, più informazione e più spazio ai bambini

La TV ai tempi del virus, più informazione e più spazio ai bambini

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Federica Carla Crovella | Da quando siamo “zona protetta” nessun aspetto della nostra vita è esente dal cambiamento. La condizione fuori dall’ordinario che stiamo vivendo si percepisce in tanti momenti della nostra quotidianità, anche in gesto usuale come accendere la televisione.

Anche i palinsesti delle principali televisioni hanno subito cambiamenti radicali; in questi casi l’informazione, fake news a parte, è uno dei settori che più deve rimanere, come si suol dire, “sul pezzo”, cercando di non fermarsi ma di “cambiare abito”.

Come cambiano i palinsesti

Tutte le reti guardano nella stessa direzione con due obiettivi comuni: il primo è “entrare nelle case degli italiani” accompagnandoli lungo questo percorso di “convivenza” con l’isolamento, sacrificando molti programmi d’intrattenimento, che “cedono il passo” a telegiornali e servizi di approfondimento costanti e puntuali sull’emergenza.

Su tutte le reti, la programmazione non è soltanto diversa da prima, ma è ridotta anche ridotta, così come la pubblicità e, ciò che più preoccupa chi lavora nel settore, è il rischio di vedere questa condizione protrarsi ancora per diverso tempo, fino a quando l’emergenza non sarà rientrata.

Stando a quanto è stabilito dalle nuove disposizioni, tutti i programmi che vanno in onda negli studi televisivi faranno a meno del pubblico.

Chiuso per Coronavirus

Alcune trasmissioni hanno subito uno stop proprio perché “colpite direttamente dal coronavirus”; ad esempio ‘Porta a porta’ dopo l’intervento del segretario del Pd Nicola Zingaretti, che era stato ospite in trasmissione ed è risultato positivo al coronavirus. Anche Le Iene si sono fermate dopo un caso positivo in redazione, così come il talk show Quarta repubblica su Rete4, quando al conduttore Nicola Porro è toccata la stessa sorte. Stop a L’Eredità, La Corrida e I soliti Ignoti; alcuni programmi andranno avanti fino a quando sarà possibile con repliche o puntate già registrate.

Anche alcuni programmi sportivi si fermano a seguito della sospensione del campionato di calcio; per ora sembra vadano avanti ‘Quelli che il calcio’ e ‘La domenica sportiva’.

Bambini a casa

I palinsesti non sono più gli stessi, ma non soltanto per correttezza e scrupolosità, per difficoltà pratiche oppure obbligo a “stare sul pezzo”, ma inevitabilmente anche per un motivo più pratico: il vincolo imposto a tutto il territorio nazionale di limitare gli spostamenti.

Infatti, il secondo obiettivo comune a tutta la televisione è andare incontro alle famiglie e, soprattutto, ai più piccoli, che fin dalle prime ore del giorno si trovano chiusi tra le mura di casa, spesso senza un programma definito per la giornata.

Quando le lancette dell’orologio segnano le 8.30, i genitori sanno che la televisione è dalla loro parte; Mediaset ha annunciato su Italia 1 una carrellata di cartoni animati dedicati ai più piccoli, su Mediaset Play una nuova serie di documentari BBC “Planet Earth 2 – Meraviglie della natura”, che offre i panorami più belli del pianeta Terra. Un’ora dopo riparte “The Flash”, la serie dedicata al supereroe più veloce del mondo: ogni mattina saranno riproposti tre episodi della prima stagione.

Ancora, nel pomeriggio tornano “I Simpson” e “The Big Bang Theory” e tanti film adatti a tutta la famiglia, “riadattati” partendo dai classici Disney, tra cui “Biancaneve e il cacciatore”, “La Bella e la Bestia”, “Il gatto con gli stivali”, “Il Piccolo Principe”, “Tarzan” e molti altri.

Educazione in TV

Anche la Rai darà più spazio ai programmi rivolti ai giovani e anche i canali tematici dedicati ai più piccoli, come Rai Gulp e Rai YoYo, potenzieranno il loro servizio, offrendo anche versioni in inglese dei cartoni animati, per agevolare l’apprendimento della lingua anche in piena emergenza coronavirus.

L’incremento di programmi rivolti ai più piccoli è indubbiamente un’iniziativa pragmatica volta a dare un aiuto concreto, ma è importante che la televisione non diventi l’unico e solo intrattenimento per i bambini.

La Rai ha pensato anche agli studenti e alla didattica e quindi ha dato il via a una nuova programmazione rivolta a docenti e ragazzi, in cui sono inclusi approfondimenti e documentari in supporto allo studio delle prossime settimane in isolamento.

Un esempio? Su Rai Storia dal lunedì al venerdì alle 15 va in onda Viva la Storia, 24 puntate in cui storici ed esperti andranno in aiuto agli studenti approfondendo temi di attualità che toccano vari ambiti, ad esempio la medicina, l’alimentazione la moda, l’arte, la comunicazione.

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