Solidarietà ai tempi del Coronavirus: appello da Cubo

Solidarietà ai tempi del Coronavirus: appello da Cubo

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Riceviamo e pubblichiamo da Laboratorio Politico Cubo

Da 15 anni il Cubo ha organizzato solidarietà dal basso facendo dell’autogestione una pratica di vita e di lotta. In questi giorni difficili abbiamo collaborato con le amiche dell’associazione MUSE per recuperare il materiale utile a confezionare 100 mascherine e portarle alle Orfanelle, dove avevamo saputo ci fosse un caso di Covid e dove il personale e gli ‘ospiti’ non avevano quasi nulla come protezione.

Ne abbiamo consegnate 50 al triage del pronto soccorso. Stiamo contattando la protezione civile per farne arrivare un centinaio allo Spazio popolare Neruda a Torino. Abbiamo incontrato alcuni senzatetto e abbiamo provato ad aiutarli e a metterli in contatto con quanti sarebbero stati in grado di farlo meglio di noi.

Questo per dirvi che da sempre e come tanti in città, ci mettiamo al servizio, per come possiamo e con le energie che abbiamo. E anche in questi tempi bui possiamo fare molto.

Chiediamo a tutti coloro che hanno del tempo e delle energie da impiegare di mettersi in contatto con noi per riuscire a portare aiuto lì dove serve: fare la spesa a una persona anziana che non può uscire di casa, piccole commissioni, ascolto, recuperare materiali per la creazioni di mascherine.

Se avete filo, stoffa, macchine da cucire, elastici, mani abili vi preghiamo di contattarci su questa mail o sulla pagina fb del Cubo per mettere in comune queste preziose risorse.

Scriveteci se siete disponibili a donare un po’ del vostro tempo per aiutare qualcuno che abita vicino a casa vostra a fare la spesa o in piccole commissioni (con le dovute accortezze ovviamente).

La solidarietà è un’arma e noi, insieme a tanti altri, abbiamo deciso di usarla.

I compagni e le compagne del laboratorio politico IL CUBO

Il pentalogo cubista per sopravvivere alla quarantena e diventare più belli e forti:

1 CREATE UN COMITATO DI BALCONE.

Cercate di iniziare a incontrarvi tra vicini in uno o più momenti della giornata. Parlate, conoscetevi, superate la diffidenza iniziale e scoprite di essere circondati da persone che hanno le vostre stesse paure, bisogni ed emozioni. Anche solo una chiacchierata al giorno può aiutare.

2 SE VEDETE DEI SENZATETTO

per strada cercate di dare una mano. In questo periodo i posti nei dormitori si sono ridotti drasticamente come anche la possibilità di farsi una doccia o ricevere un pasto. Se non potete aiutarli direttamente cercate di metterli in contatto con il Comune che sembra attento alle difficoltà di queste persone.

3 CALATE UN CESTO dal balcone e riempitelo con poesie o con oggetti che non vi servono più e che potrebbero servire a qualcun altro.

4 METTETE STRISCIONI COLORATI

ai balconi, senza dimenticare chi è costretto in otto in una cella, chi non può stare a casa perché una cosa non ce l’ha o chi non sa come pagare l’affitto.

5 CERCATE DI AIUTARE LE PERSONE PIU’ FRAGILI.

Non diventate spie e delatori, ma vicini di casa sensibili che capiscono le difficoltà quotidiane e, con le dovute accortezze, si mettono a disposizione per dare una mano.

SOLIDARIETA’

Mettete a disposizione il vostro tempo e le vostre energie per gli altri: servono persone per recuperare il materiale per fabbricare mascherine, psicologi in grado di ascoltare la fatica e la sofferenza, giovani in grado di aiutare persone fragili e anziani.

Se vi sono venute altre idee scrivetecele e condividiamole!

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Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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