Anni ’70: l’Italia degli anni di piombo

Anni ’70: l’Italia degli anni di piombo

Share


di Noemi Rapello

Le proteste del Sessantotto non si fermarono agli inizi degli anni 70 ma anzi vennero sostituite da un’ondata di estremismo violento che perdurò fino gli inizi degli anni 80.
In questo decennio si verificarono violenze di piazza, lotta armata e atti di terrorismo. Di questi ultimi se ne contano circa 140, il primo, noto come strage di piazza Fontana, si verificò a Milano nel dicembre del 1969 presso la Banca Nazionale dell’Agricoltura. Questo è considerato l’attentato iniziatore degli anni di piombo e anche il più disastroso dalla fine della seconda guerra mondiale.
Il terrorismo si suddivise in nero di stampo fascista, il suo scopo era seminare terrore, colpire i civili e attaccare le istituzioni democratiche. E rosso, di estrema sinistra, il cui scopo era quello di colpire la classe dirigente.
Dal punto di vista economico non furono anni fiorenti. Ad inizio decennio si verificò la fine degli Accordi di Bretton Woods e quindi del sistema monetario a cambi fissi, che portò ad un periodo di svalutazione della lira rispetto al dollaro. Non aiutò di certo la crisi energetica del 1973 che con
l’aumento del prezzo del greggio nei confronti dei paesi maggiormente filo-israeliani, sancì la fine della crescita economica dei paesi occidentali e diede inizio ad un periodo di recessione.
In questo periodo l’Italia divenne uno degli stati più indebitati al mondo perché iniziò a produrre meno ma a spendere di più.
Politicamente il problema era l’instabilità dei governi, con il Compromesso storico si tentò un riavvicinamento tra Democrazia Cristiana e Partito comunista italiano. Questa strategia naufragò con l’omicidio di Aldo Moro, principale esponente.
Si sviluppò, come in altri Paesi, il movimento femminista che con la sua lotta arrivò a importanti rivendicazioni quali: introduzione della legge su divorzio e aborto, la rimozione dell’adulterio come atto penale e l’uguaglianza tra moglie e marito all’interno del matrimonio.
Tra le altre importanti riforme troviamo: lo statuto dei lavoratori, l’istituzione del potere alle Regioni, l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.
Per molti giovani l’ottimismo e attivismo collettivo maturato negli anni precedenti iniziò a sfumare ed iniziarono a svilupparsi comportamenti ribelli, dissoluti e ideologie individualiste.
Gli anni ’70 sono stati un decennio molto difficile per l’Italia sia per problemi economici che sociali. Oltre che come “anni di piombo” è bene ricordarli come stagione di importanti riforme e rinnovamento.

Pubblico · Organizzato da Noventa Racconta Festival degli Scrittori

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo di posta elettronica non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati con *