Anni ’80: il ritorno alla vita dopo gli anni di Piombo

Anni ’80: il ritorno alla vita dopo gli anni di Piombo

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Noemi Rapello

A inizio anni 80 l’economia italiana era in grande crisi, ma verso metà decennio si verificò una ripresa considerevole, tant’è che si pensò ad un secondo boom economico. Questa ripresa fu facilitata dal fatto che l’economia mondiale si trovava in buono stato grazie anche al decrescere del prezzo del greggio. Gli imprenditori grazie alla nuova disponibilità iniziarono a investire nuovamente e a produrre prodotti nuovi, che riportarono l’Italia in una posizione competitiva.

Purtroppo nonostante questo periodo di crescita economica si ebbe anche una crescita esponenziale del debito pubblico, a causa dell’aumento dei tassi di interesse sui titoli di stato.

Si ottennero poi, passi avanti contro l’evasione fiscale con l’obbligo di emissione dello scontrino fiscale.

Sul fronte politico si propose un pentapartito, una coalizione di governo “centro-sinistra”, composto dall’alleanza tra Democrazia Cristiana, Liberali, Repubblicani,  Partito Socialista Italiano e Socialdemocratici.

Malgrado ci furono problemi interni questa configurazione politica riuscì a limitare l’instabilità dei governi caratteristica dei decenni precedenti.

Nel 1984, con il governo di Craxi, l’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche divenne facoltativo. Con il decreto Berlusconi iniziò lo sviluppo di reti televisive private sottraendo il monopolio alla RAI.

La società si caratterizza con il look, apparire è tutto, i giovani non si distinguono più per credo politico o rango sociale ma per l’abbigliamento (noti i paninari che vestivano solo con abiti firmati e basavano la loro vita sul consumo.). Gettonatissime le lezioni di aerobica e  luoghi di divertimento collettivo quali le discoteche.

In questi anni la parola d’ordine è ottimismo, bisogna vedere il futuro con il sorriso.

Gli anni ottanta non sono troppo lontani da noi, è stato il decennio del tramonto del comunismo e  nascita di idee neoliberiste. La società effervescente è ricordata ancora oggi con nostalgia e semplici oggetti di uso comune si sono trasformati in vere e proprie icone di questi anni spensierati.

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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