“I racconti delle donne”: venti voci che attraversano i secoli

“I racconti delle donne”: venti voci che attraversano i secoli

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Federica Carla Crovella

Non eroine, ma donne vere

I racconti delle donne, libro pubblicato da Einaudi nel 2019, presenta venti racconti scritti da donne, scelti da Annalena Benini, giornalista, editorialista e scrittrice. Il libro raccoglie delle storie, ma soprattutto trasmette, come vuole la curatrice, «la ricchezza della letteratura e del cambiamento femminile».

È evidente come il filtro della letteratura e il potere della scrittura accompagnino il lettore dentro l’animo delle donne, lasciando che tra un racconto e l’altro si susseguano, in passaggi del tutto naturali, l’amore, il dolore, il tradimento, l’invidia, la competizione, il sesso, l’amicizia e molto altro, tutto declinato con sensibilità e stili diversi.

Scegliendo queste venti scrittrici, la Benini “dipinge un affresco” della femminilità che attraversa i secoli, perché da Virginia Woolf passa a Natalia Ginzburg, Clarice Lispector, Edna O’Brien,Valeria Parrella e tante altre. Non sono eroine o figure mitiche, ma donne vere, con i loro traguardi raggiunti, le loro sconfitte e i loro sentimenti. Grace Paley, ad esempio, parla di amicizia tra donne del suo scrivere di donne come «atto politico»; Kathryn Chetkovich racconta l’invidia di una donna, scrittrice, verso il suo compagno, scrittore anche lui, più affermato perché uomo; la protagonista di Alice Munro vive nel ricordo di un incontro clandestino con uno sconosciuto. La raccolta nasce dalla curiosità della curatrice verso l’universo femminile; il risultato è scorrevole, vivace e riesce a esaltare le emozioni vere di persone vere.

Voci diverse per un obiettivo comune

Annalena Benini correda ogni “storia” di una rapida nota, che dà qualche informazione biografica sulle autrici, ma, soprattutto, commenta brevemente e contestualizza i racconti, per facilitarne lettura. La voce della curatrice si sente solo in queste poche righe e nell’introduzione iniziale; quindi fa una chiara scelta “di capo” e lascia la parola alle dirette interessate, dà loro voce perché non restino “nell’ombra”.

Tuttavia, interviene per fare da mediatrice tra il pubblico e i testi, per rendere queste scrittrici più accessibili e, forse, riesce a colmare un po’ quel distacco che a volte ancora si mantiene nei confronti delle opere scritte da donne.

Passano sotto gli occhi del lettore nomi più o meno conosciuti, riconducibili a epoche e luoghi diversi, uniti da un obiettivo comune, che supera i limiti del tempo e dello spazio: l’emancipazione della donna. Queste autrici sono accomunate dalla lotta per conquistare una posizione nella società, paritaria a quella dell’uomo, e la libertà dal desiderio di dominio maschile, per cui ancora oggi si deve combattere.

Scritto da donne, ma non esclusivamente per donne

Il libro offre tanti temi e spunti di riflessione, che, nonostante siano filtrati solo da punti di vista femminili, non escludono affatto il pubblico maschile; infatti, la maggior parte dei racconti affronta questioni che anche nell’uomo possono far vibrare delle corde, semplicemente producendo sonorità diverse. A questo proposito, la curatrice ha detto di aver scelto «racconti che facciano divertire e appassionare uomini e donne, che illuminino un aspetto dell’esistenza che prima era in ombra, che consolino e incuriosiscano e che accendano di desiderio verso le altre parole di queste scrittrici».

Inoltre, come ogni libro che parla di donne, anche questo può diventare per il lettore uomo un’occasione per addentrarsi dentro l’universo femminile, declinato certamente in modo originale e filtrato attraverso la lente della letteratura.

Nonostante al centro dei racconti ci siano sempre le donne, la presenza maschile non è affatto rara o secondaria; l’uomo non solo è parte integrante di queste storie, ma spesso contribuisce a portarle avanti, ora scontrandosi col femminile ora diventando oggetto d’amore.

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