Resilienza, sostenibilità e giustizia: la ricetta per imprenditoria e terzo settore

Resilienza, sostenibilità e giustizia: la ricetta per imprenditoria e terzo settore

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Federica Carla Crovella

Ripresa trasformativa, resilienza e sostenibilità. Sono i tre concetti chiave emersi ieri nel secondo dei tre appuntamenti che accompagnano al Festival dello Sviluppo Sostenibile.

Questi tre obiettivi sono stati condivisi dai rappresentanti dell’imprenditoria e del terzo settore che sono intervenuti; al centro del dibattito tante proposte concrete e progetti d’innovazione pensati per la ripartenza.

Attenzione ad ambiente e capitale umano

Si sono fatte sentire tante voci per mostrare i rispettivi modelli organizzativi e la loro evoluzione in questa prima fase di “rinascita” e sono state presentate anche alcune iniziative degli aderenti dell’ASviS. Tutti concordano sulla necessità di abbracciare la sostenibilità ambientale, unita a doppio filo a quella sociale. Senza portarle avanti insieme non è possibile uscire dalla crisi, né tantomeno crescere.

L’incontro ha preso il via con la rassegna, presentata da Enrico Giovannini, degli interventi del governo in risposta alla crisi: il decreto rilancio contiene oltre 210 azioni di protezione, ma poche sono destinate all’economia. Inoltre, ci sono due grandi assenti: misure per tutelare il capitale naturale e ridurre le disuguaglianze di genere. Secondo ASviS bisogna condurre l’Italia sulla strada della sostenibilità, per quanto non sia un obiettivo facile.

Una serie di modelli innovativi

Luigi Contu, direttore dell’Ansa, ha moderato la prima serie di interventi, avviata da Alessandro D’Este, amministratore delegato di Ferrero. Come ha reagito l’azienda davanti all’emergenza? Ha spiegato che da sempre prima di tutto ci sono le persone; quindi il primo passo è stato metterle in sicurezza con ogni mezzo possibile. Si è poi cercato di ridurre le attività a quelle fondamentali; non si è optato per la cassa integrazione, ma per dei premi destinati a chi è rimasto a lavorare fisicamente in azienda.

Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Tim, ha detto: «Abbiamo avuto un’norme crescita dello streaming e anche il traffico telefonico è aumentato del 50% sul fisso e del 30% sul mobile», e ha anticipato che «entro agosto porteremo la fibra a 1,2 milioni di famiglie in più. Insomma si è accelerato enormemente il processo di digitalizzazione della società italiana». Secondo Gubitosi per la ripartenza è indispensabile una forte l’accelerazione del processo di digitalizzazione.

Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, ha ammesso che il periodo di quarantena non è stato semplice; soprattutto all’inizio, quando il timore dei cittadini era che non fossero garantiti gli approvvigionamenti alimentari. Hanno subito messo in sicurezza e negozi e bloccato i prezzi di molti prodotti, che anche nella fase di ripresa probabilmente non saliranno.  Per il futuro, sostiene, bisogna incentivare la sostenibilità dei processi produttivi che tutelano l’ambiente, cosa che l’azienda sta già cercando di fare. «Bisogna sollecitare i consumatori a far crescere la domanda in questo senso» e spera di ricevere aiuti concreti.

L’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, ha sottolineato l’impegno per andare verso la sostenibilità energetica, come già si cercava di fare prima dell’emergenza. Il punto cruciale è riuscire a disinnescare il timore e i dubbi di buona parte della popolazione in questo senso, ma a suo avviso questa è la vera chiave di tutto.

Il domani delle imprese e la resilienza trasformativa

Sono seguite altre due tavole rotonde, condotte da Giuliana Palmiotta di RaiNews 24. La prima ha cercato di capire quale sia il futuro delle imprese. Ha espresso il suo punto di vista Ida Palmieri di Global Shapers, che auspica che ci sia più attenzione ai giovani essere il centro di questa ripresa. Poi, Luigi Sbarra, Cisl, ha spiegato che la crescita potrà avvenire solo se sarà sostenibile e in quest’ottica lavoreranno per valorizzare la riscoperta della territorialità, la mobilità sostenibile, la digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e il lavoro agile.

La seconda ha illustrato alcune pratiche di resilienza trasformativa dell’iniziativa #AlleanzaAgisce, portale che raccoglie e diffonde le iniziative messe in campo dalla rete ASviS sul territorio.

https://asvis.it/

Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, ha presentato Covid19italia.help, una piattaforma che mettere a disposizione informazioni sul covid-19, con l’obiettivo di rispondere a richieste di aiuto con offerte di beni e servizi.

Daniela Fatarella, direttore generale di Save the Children, ha parlato del progetto Non da soli, rivolto ai minori migranti non accompagnati. Per la ripartenza Save the Children si pone come obiettivo principale la lotta alla dispersione scolastica e l’attenzione al capitale umano.

Il confronto finale tra Enrico Giovannini e Giuliana Palmiotta ha tratto le conclusioni mettendo in evidenza tre punti chiave del dibattito: resilienza, sostenibilità e giustizia. In particolare, ha sottolineato Giovannini, l’ultimo concetto è quello su cui siamo più fragili, perché non siamo abituati a pensare alla giustizia tra generazioni, ma dovremmo tenere alta l’attenzione proprio su chi verrà dopo di noi, senza lasciare nessuno indietro.

La diretta si può rivedere sul sito di ASviS. L’ultimo appuntamento sarà il prossimo 4 giugno.

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