“Mi hai fatto ridere come un uomo”. Intervista a Elena Ascione

“Mi hai fatto ridere come un uomo”. Intervista a Elena Ascione

Share

Federica Carla Crovella

Oggi saliamo sul palco e vi portiamo a scoprire che cosa significhi, di questi tempi, essere un’attrice comica.

Sentite gli occhi addosso? Quale sarà lo sguardo del pubblico sulla protagonista della performance?

Si aprono le quinte e noi muoviamo i primi passi, con quel timore misto ad adrenalina, tipico di chi tra poco sarà sotto i riflettori davanti a qualcosa di ignoto. Ad accompagnarci c’è Elena Ascione, cabarettista torinese, che ci guida dentro un “universo in rosa”.

Nasce a Carmagnola che è come Torino senza Murazzi, ma coi peperoni. Non appena si rende conto che non è vero che essere bionde con gli occhi azzurri ti spiana la via del successo, decide che il successo non le interessa, perché non esiste che si faccia mora con gli occhi verdi; a questo proposito chiede al suo biografo ufficiale di spezzare una lancia in favore della volpe; non ha rinunciato all’uva perché era troppo in alto, ma perché lo sanno tutti che l’uva fa ingrassare. Le piace raccontare e raccontarsi a sé stessa e agli altri offrendo una spalla su cui ridere del quotidiano vivere

Elena ci fa entrare nel suo mondo con lucida consapevolezza, ma senza rinunciare alla positività e all’allegria. Ascoltandola scopriamo che oggi per le donne la strada è meno in salita e che la risata è sempre più universale e meno legata al genere.

Anche se è difficile parlare di parità, per la comicità femminile è iniziato un nuovo corso, che si allontana sempre di più da vecchi stereotipi. Lancia un messaggio che arriva forte e chiaro: le donne possono far ridere quanto gli uomini.

Nonostante i passi in avanti, però, devono ancora fare i conti con pregiudizi non del tutto superati, si scontrano con argomenti sentiti come tabù, ad esempio la menopausa o le mestruazioni, e con modalità comunicative, si pensi alla parolaccia, che non sono viste di buon occhio se usate dal “gentil sesso”. Forse questo succede, perché alle spalle abbiamo ancora uno standard di comicità maschile.

Tuttavia, abbattere retaggi culturali e stereotipi che penalizzano la donna è possibile. Come? Proseguendo su questa strada e continuando a scrivere una nuova storia.

Ascolta l’intervista a Elena Ascione

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo di posta elettronica non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati con *