Torino premiata per l’abbattimento di CO2

Torino premiata per l’abbattimento di CO2

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Federica Carla Crovella

Ridurre sensibilmente le emissioni di CO2 è possibile e Torino l’ha dimostrato: ha vinto il premio Covenant of Mayors 2020 (Patto dei Sindaci 2020). È il più grande movimento, su scala mondiale, delle città per le azioni a favore del clima e l’energia. L’iniziativa della Commissione Europea, partita nel 2008, riunisce le città intenzionate ad avviare progetti per la lotta ai cambiamenti climatici.

Oltre le aspettative

Come ha spiegato Kadri Simson, commissaria europea per l’Energia, durante la premiazione «Torino è stata premiata per aver dimostrato un crescente impegno per attuare la transizione energetica e agire sul clima»: dal 1991 a oggi ha ridotto di 1/3 le emissioni di Co2, superando le aspettative e gli obiettivi dell’Unione Europea prefissati per il 2020.

L’obiettivo prefissato per Torino era di ridurre del 30% l’emissione di CO2 nel 2020 rispetto all’anno base, il 1991.

Il risultato raggiunto è emerso dal secondo Rapporto di monitoraggio del Piano di azione per l’energia sostenibile, documento che prende il nome di Tape (Turin Action Plan for Energy). Gli esiti del monitoraggio sono stati presentati dall’assessore Alberto Unia, che ha detto:

«Siamo felici per questo riconoscimento che premia gli sforzi che, come Città, tutti insieme, stiamo facendo verso la transizione energetica, la resilienza climatica e la sostenibilità ambientale. Il risultato raggiunto è frutto di uno sforzo collettivo con tanti attori del territorio e le scelte dei cittadini di stili di vita sempre più virtuosi sarà fondamentale nella svolta ecologica che siamo chiamati a fare».

Una città da tempo attenta alla “nostra casa”

Negli ultimi anni Torino ha sviluppato una spiccata sensibilità al problema dell’emergenza climatica e si è impegnata in diversi progetti. Ad esempio, si è prestata per testare lo strumento, denominato Cram Tool, messo a punto dal Progetto Life Derris, rivolto alle piccole e medie imprese italiane per la riduzione dei rischi causati da eventi climatici estremi. Dopo un accurato studio dei singoli casi, lo strumento propone un piano d’azione con attività da mettere in calendario per ridurre i rischi.

Inoltre, già nel 2017, la città ha avviato un confronto con le città americane di Portland, Oakland e New Orleans, che prende il nome di Turin Climate Lab. Il progetto è stato realizzato anche con il supporto tecnico ed economico della German Marshall Fund of the United States e ha permesso a Torino di osservare un modello positivo di verifica delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici.

Sono solo alcune testimonianze di quanto Torino sia attenta al clima e all’ambiente e voglia ancora impegnarsi proseguendo in questa direzione.

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