“Professionalizzare” il 118: il Master tecnico del soccorso e dell’emergenza territoriale

“Professionalizzare” il 118: il Master tecnico del soccorso e dell’emergenza territoriale

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Carlotta Viara |

Operano nel sistema di emergenza sanitaria territoriale da quasi trent’anni, rendendo funzionante, su scala nazionale, questo preziosissimo servizio.

Nella maggior parte dei casi lo fanno a titolo volontario e gratuito, poiché la loro figura professionale non è istituzionalizzata.

Eppure, svolgendo la propria rischiosa attività in nome e per conto dello Stato, sono soggetti a responsabilità amministrativa, civile e penale, alla stregua dei medici e degli infermieri che quotidianamente coadiuvano.

Sono i soccorritori del 118, gli angeli del pronto intervento che la pandemia ha indiscutibilmente consacrato quali “eroi”, a cui vanno tributate tutta la nostra stima e la nostra riconoscenza.

Eroi invisibili”, così sono stati definiti: è infatti ormai passato tanto tempo dal DPR 27 marzo 1992 (in cui era prevista la creazione del profilo del soccorritore professionista), ma nulla è stato ad oggi fatto.          

Questa situazione, del tutto anacronistica ed avulsa dal contesto internazionale, non è più sostenibile, come ben evidenziato dal National Rescue Council, nella persona del suo portavoce dott. Mancuso (http://www.rescuecouncil.com/wp-content/uploads/2020_lettera-aperta-P.R.-e-PCM.pdf).

È necessario allinearsi alle regolamentazioni dei paesi più evoluti, per  professionalizzare il settore, con gli obiettivi di strutturare un percorso formativo omogeneo, “istruire” ed “addestrare” con principi comuni gli addetti, garantire loro copertura assicurativa e tutela legale, promuovere gli scambi e la condivisione delle conoscenze e delle esperienze.

Nasce, a tal fine, il Master Executive Tecnico del Soccorso e dell’Emergenza territoriale (https://www.tecnicoemergenzasoccorso.eu/wp-content/uploads/2020/04/Presentazione-METEST.pdf).

Promosso dalla NRC training school (http://www.rescuecouncil.com/) in collaborazione con l’Università degli Studi LUM Jean Monnet e la Edge Hill University di Manchester e con il patrocinio dell’Associazione Nazionale no profit di categoria (TES), rappresenta un’interessante opportunità di alta specializzazione: 12 mesi di frequenza (presso la sede di Torino dal prossimo 6 novembre), 1000 ore di impegno (ripartite tra didattica frontale/in distance learning/tirocinio), rilascio del diploma METES (previo superamento verifiche e discussione tesina finale) e possibilità di stages di perfezionamento all’estero.

Le iscrizioni sono ancora aperte: https://www.nrctrainingschool.com/didattica/immatricolazioni-e-iscrizioni

Inserito da:

Giorgio Diaferia

Medico specialista in Medicina Fisica e Riabilitazione,è direttore Sanitario del Centro di Medicina Preventiva e dello Sport del SUISM-Università di Torino. E' docente a contratto in Medicina dello Sport Università di Torino. Dirige lo Stabilimento di Cure Fisiche del CMP e dello Sport del SUISM-UniTo E' medico di medicina generale e giornalista pubblicista.

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