Covid, occasione oltre che tragedia?

Covid, occasione oltre che tragedia?

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Ginevra D’Angelo

Circonomìa, al suo ultimo caffè sostenibile prima della pausa estiva, pensa al domani e immagina un futuro post-covid più green.

La discussione nasce da un’ambivalenza che la pandemia, da qualche mese a questa parte, si porta dietro, si tratta quasi di un problema di definizione, il corona virus oltre che un’evidente tragedia può considerarsi un’occasione di crescita e miglioramento?

L’ambientalismo è una cultura trasversale

Rossella Muroni, Deputata della Repubblica Italiana, ritiene che sia nostro dovere morale sfruttare questa disgrazia come un’opportunità, una chance di cambiare il paradigma attuale e riconvertirlo in uno più consapevole e sostenibile.

Secondo la Deputata, nonché già presidente di Lega Ambiente, «non solo dobbiamo farcela, ma sopratutto non possiamo non farcela, […] dobbiamo fare in modo che il covid non sia passato invano».

L’ambientalismo nel 2020 è una cultura trasversale, la politica non va lasciata da sola, come sostiene la Muroni, infatti parla della necessità di un’alleanza tra tutti gli attori della società verso un obiettivo comune, la salvaguardia del pianeta e di conseguenza quella degli individui.

«L’economia vista in chiave ambientale è un’economia che regge, un’economia più giusta, più sana, più pulita», è un’economia da condividere, da mettere a disposizione, come le conoscenze che vi stanno alla base.

Buono, pulito e giusto

Interviene nella discussione, con idee non dissimili, Francesco Farinetti, Vicepresidente di Eataly e Amministratore Delegato di Green Pea, nuova realtà sostenibile in realizzazione.

Da buon erede della famiglia Eataly crede che «buono, pulito e giusto» siano valori da ricercare costantemente non solo in campo lavorativo, ma anche nella vita di ogni giorno, tutto l’operato deve seguire questa bussola.

Anche Farinetti è un sostenitore della trasversalità e della cooperazione, per lui politica e imprenditoria devono essere sulla stessa lunghezza d’onda, ci vuole l’impegno di tutte le generazioni.

From duty to beauty

Bisogna iniziare a credere e a scommettere sul fatto che «il green possa essere anche un business, possa creare posti di lavoro, possa creare aree di ricchezza».

Ed proprio a questo proposito che introduce il lancio, l’8 dicembre di quest’anno, della sua nuova iniziativa, Green Pea, primo luogo dedicato a prodotti e a servizi sostenibili.

L’opera adotta il motto “from duty to beauty, sostanzialmente rendere il valore del rispetto un atto di piacere prima che di dovere.

È partendo dall’idea di rispetto, secondo Farinetti, che si deve creare una nuova terminologia per l’ecologia e l’ambientalismo, delle nuove accezioni nel modo di vedere che abbiano connotati più semplici e più positivi.

È tempo di rivoluzione

Serve una rivoluzione linguistica, culturale e del pensiero, la pandemia ha portato perdite devastanti, rappresenta e rappresenterà per sempre una pagina della nostra storia incancellabile, ma se ben sfruttata anche un’occasione di riflessione e di correzione.

È necessario e impellente un tornare sui nostri passi, analizzare gli errori commessi, imparare e ripartire da questi.

Comportarsi bene non deve diventare un valore solo per l’ambiente, ma anche per la persona, se mettiamo il pianeta al centro mettiamo l’uomo al centro.

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