Cyndi Lauper e comunità LGBT: da una canzone a un progetto sociale

Cyndi Lauper e comunità LGBT: da una canzone a un progetto sociale

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Federica Carla Crovella

«Non avere paura di mostrarli
I tuoi colori veri
I colori veri sono belli
come un arcobaleno».

Cantava così Cyndi Lauper nel 1986. La ben conosciuta ‘True Colors’ (qui il testo e la traduzione) evoca l’immagine di una “mano tesa” verso chi, a causa del proprio orientamento sessuale, non è accettato dalla società. Non a caso, i colori dell’arcobaleno di cui canta sono proprio diventati il simbolo del sostegno alla comunità LGBT e la canzone è diventata col tempo quasi un inno che ha ispirato la comunità gay.

Negli anni è stata reinterpretata da tanti artisti, tra cui Phil Collins e Justin Timberlake, senza mai perdere il suo messaggio principale: restare sempre sé stessi e affermare la propria identità, nonostante i pregiudizi della gente e gli stereotipi imposti dalla società, accettandosi per ciò che si è e portando alla luce quei colori che abbiamo dentro, ma che a volte non vediamo.

Per quanto la canzone voglia legittimare la diversità sul piano sessuale, si può leggere più in generale come un messaggio per chi si sente diverso ed escluso dalla società per diverse ragioni e, pur di farsi accettare, tende a nascondersi dietro un modello precostituito e imposto da chi decide che cosa è bello e che cosa no, che cosa è giusto e che cosa è sbagliato.

La cantante stessa ha raccontato che non era consapevole del consenso ottenuto dal brano, fino a quando, nel 1994, non l’aveva cantato al Pride di New York. Ha ricordato che durante le prove un uomo le aveva consegnato una bandiera con i colori dell’arcobaleno, disegnata ispirandosi proprio alla sua canzone.

Quella sera aveva cantato con la bandiera avvolta attorno al corpo, realizzando che da quel momento il brano sarebbe diventato per la comunità fonte d’ispirazione. Ha raccontato tutto questo ai giornali, in occasione del trentaquattresimo compleanno del suo brano, che spegne le candeline proprio quest’anno.

È risaputo che da sempre la cantante lotta per difendere i diritti delle donne e degli omosessuali e combatte le discriminazioni di genere, ma forse non tutti sanno che proprio la sua Tue Colors ha ispirato il nome e la mission di qualcosa di molto più grande. In America Cyndi Lauper ha fondato la True Colors United, una Fondazione che vuole educare le persone al diverso, ma soprattutto tutelare i giovani senzatetto LGBT, discriminati e spesso rifiutati dalla famiglia per il loro orientamento sessuale, che quindi rimangono senza una casa. Tutto è nato dalle statistiche, dai numeri: in America il 40% di tutti i giovani senza dimora sono LGBT. La Fondazione vuole offrire loro assistenza attraverso programmi di formazione e sostegno, oltre che sicurezza, servizi adeguati e una prospettiva futura che li tolga dalla strada, tutto all’insegna dell’inclusività.

Tra le iniziative, a dimostrazione di quanto sia potente la musica, c’è ogni anno il concerto di beneficenza Cyndi Lauper & Friends: Home for the Holidays, che sostiene l’operato di True Colors United e lo sviluppo di soluzioni che supportino i giovani LGBT. C’è poi il #TrueColorsDay, la giornata internazionale di azione e difesa dei giovani LGBT senzatetto, che coinvolge le comunità di tante parti del mondo per risolvere questa piaga. Sono tante anche le attività formative, anche a distanza, rivolte a chi voglia contribuire alla tutela del presente e del futuro di questi giovani.

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