C’è chi nasce guerriero. Oggi è la Giornata Mondiale dei bambini prematuri

C’è chi nasce guerriero. Oggi è la Giornata Mondiale dei bambini prematuri

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Federica Carla Crovella

C’è chi deve aggrapparsi alla vita appena nasce. Oggi è la Giornata Mondiale dei bambini prematuri e Torino, nonostante il Covid, non li ha dimenticati. Per via dell’emergenza Covid, tutte le proposte sono state online, sempre con l’obiettivo di continuare a informare sul problema e armarsi per combattere insieme a questi piccoli guerrieri. Anche le arcate dei ponti della città oggi si illuminano per loro, come di consueto di viola.

Se il bambino nasce in anticipo

Quando c’è un parto il neonato è esposto a un rischio di mortalità elevato, spesso per uno sviluppo incompleto di organi o apparati.

Uno dei rischi più frequenti è la malattia delle membrane ialine polmonari, data dall’insufficiente sviluppo del polmone. Questo determina un’insufficiente produzione di “surfattante”, sostanza che, se prodotta nelle quantità giuste, consente il corretto svolgimento della respirazione e permette ai polmoni di aprirsi.  In caso contrario, gli alveoli polmonari hanno poca elasticità e il passaggio dell’aria è ostacolato da cellule danneggiate (le “membrane ialine”). La patologia interessa soprattutto i bambini di peso inferiore ai 2500 grammi e si presenta a poche ore dalla nascita.

Ecco gli appuntamenti di oggi

Alle 14.45 al Sant’Anna di Torino la terapia intensiva neonatale ha festeggiato i bimbi con la canzone “piccola nota”, composta dalla musicoterapista Francesca Borgarello. La scelta del canto non è casuale; infatti, secondo uno studio svizzero, la musica aiuta lo sviluppo cerebrale dei neonati prematuri. Tutti possono unirsi ai festeggiamenti in diretta, collegandosi sulla pagina Facebook “Le coccole di mamma Irene”, associazione che vuole dare aiuto ai bambini ospedalizzati. È nata in ricordo di Irene Settanta, una mamma che nel 2017 è stata uccisa da un’emorragia cerebrale. Mentre Irene si spegnava, una nuova vita nasceva, in anticipo, ma con la voglia di stare nel mondo. Oggi “Le coccole di mamma Irene” raccoglie volontari che cercano di dare amore e calore ai bambini. Operano all’Ospedale Maria Vittoria di Torino.

Tra le 16 e le 17 l’Associazione Piccoli Passi Onlus ha proposto una conferenza a cui hanno preso parte diversi relatori che hanno fatto luce sul problema della prematurità da tanti punti di vista. Oltre a medici e personale sanitario, ha fatto sentire la sua voce anche un genitore che vive la difficoltà di un figlio nato prematuro.

Sempre online, sul canale YouTube della Società Italiana di Neonatologia [SIN], è disponibile un video sulla prematurità.

Prematurità e Covid

Stando ai numeri dalla SIN, l’emergenza Covid ha portato ad un aumento repentino dei parti pretermine. «Nelle future mamme che hanno contratto Sars-Cov-2, la prematurità ha avuto un’impennata, con il 19,7% di nascite pretermine», emerge dal Registro nazionale Covid-19 istituito dalla Sin. «In questo periodo» – sottolinea il presidente della Sin, Fabio Mosca – «lo sforzo deve essere teso a bilanciare la prevenzione e il contenimento della possibile infezione da Covid-19 con le esigenze assistenziali del neonato, garantendo il diritto di avere i genitori accanto e quello dei genitori di essere vicini al loro figlio».  Secondo vari studi, la vicinanza di mamma e papà non è solo un diritto e un dovere, ma anche la migliore delle terapie per il bimbo nato pretermine, che non può affrontare da solo l’ingresso nel mondo.

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